L’ultimo a lasciare la nave: così il capitano riscatta la vergogna di Schettino

29 Dic 2014 16:26 - di Redattore 89
argilio giacomazzi

Ha lasciato la nave per ultimo, alle 14.50. Con lui, nelle fasi finali del salvataggio, a bordo erano rimasti solo quattro ufficiali della Marina. Così, Argilio Giacomazzi, il comandante del traghetto Norman Atlantic, andato a fuoco a largo dell’Albania, si è guadagnato immediatamente il titolo di anti-Schettino. A partire dai numerosi commenti che gli sono stati dedicati sui social.

Una pagina su facebook

Su facebook, mentre la macchina dei soccorsi era nel pieno dell’attività e la figura del comandante era già emersa come cruciale nel salvataggio della vita dei passeggeri, è stata aperta una pagina di supporto. A organizzarla sono stati amici e colleghi, ma da subito ha raccolto l’attenzione e il sostegno del popolo della rete, superando in un paio d’ore i 2mila like. Nelle informazioni si legge che è uno spazio dedicato a «Chi crede che Argilio ce la farà». «Fa vedere a tutti come si gestisce il proprio equipaggio in una situazione di emergenza e panico», «Lei rappresenta il riscatto di tutta la Marineria italiana del dopo Costa Concordia», «Schettino guarda e impara!», sono alcuni dei messaggi postati.

«Riscatta il Paese»

«Il comandante Giacomazzi onora le tradizioni della marineria. È una figura che riscatta il Paese dopo le ben note vicende», è stato il commento di Massimo Federigi, il sindaco della città di Giacomazzi, La Spezia. «Un bellissimo esempio», ha aggiunto il primo cittadino, il quale ha avuto anche il ruolo di avvertire la famiglia del fatto che il comandante aveva finalmente lasciato la nave. «Sono momenti difficili per la mia famiglia, ma sono certa che mio padre sta facendo tutto il possibile per mettere in salvo equipaggio e passeggeri», ha detto ieri la figlia, Giulia, che insieme agli altri parenti ancora stamattina non era riuscita a sentire il padre.

Il plauso del comandante De Falco

Anche Gregorio De Falco, il comandante della Capitaneria di Livorno che intimò a Schettino l’ormai famoso “Torni a bordo, cazzo”, ha sottolineato l’importanza del ruolo del capitano in una situazione «drammatica» come quella vissuta sul Norman Atlantic. «Dal comandante ai soccorritori, tutti stanno facendo il proprio dovere», ha detto al Corriere della Sera a emergenza ancora in atto, aggiungendo che «quindi sono ottimista».

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