L’Europa ci chiede un nuovo salasso. Brunetta: «Renzi, stai ancora sereno?»

La partita tra Roma e Bruxelles non è ancora finita. Nuovi salassi s’annunciano per il 2015. L’Europa chiede a Renzi ulteriori sforzi per ridurre il deficit. Padoan nega che l’Ue ci imponga un’altra manovra a breve. Ma  il comunicato dell’ultima riunione dell’Eurogruppo è chiaro ed esplicito: «I Paesi a rischio di non rispetto del Patto devono prendere misure addizionali tempestivamente per affrontare il gap evidenziato della Commissione e rispettare l’appropriata convergenza verso l’obiettivo di medio termine e il rispetto della regola del debito».

Misure correttive entro marzo

«Misure addizionali»:  non si scappa, checché ne dica il ministro dell’Economia. L’amara verità la scodella in un tweet Renato Brunetta: «Ormai il quadro è chiaro, all’eurogruppo è passata linea Merkel-Dijsselbloem: misure correttive entro marzo. Matteo Renzi stai ancora sereno?». I patti si rispettano, l’Eurogruppo inchioda il governo italiano agli impegni che deve onorare.  «Prendiamo atto che in base alle ultime valutazioni della Commissione, lo sforzo strutturale italiano nel 2015 sarà di 0,1%, mentre nel braccio preventivo del Patto è richiesto lo 0,5%». Di qui la fatale conclusione: «Su questa base servono misure efficaci per migliorare lo sforzo». Una bacchettata la rimedia anche Hollande: «Lo sforzo strutturale della Francia nel 2015 sarà di 0,3%, mentre serve lo 0,8% nel braccio correttivo del Patto». Il governo deve insomma correre ai ripari in pochi mesi. Comunque vada, le piogge di marzo saranno sicuramente piogge … di tasse. Renzi ha poco da esibire ottimismo.