Jeb scende in campo: può diventare il terzo Bush alla Casa bianca

Jeb Bush si lancia alla conquista della Casa Bianca, a due anni dal voto. Figlio del 41mo presidente americano, George H. W. Bush, e fratello del 43mo presidente, George W. Bush, Jeb annuncia su Twitter che «esplorerà attivamente una sua candidatura». Bush ammette di aver discusso del «futuro del paese» e sulla possibilità di scendere in campo per il 2016 con la propria famiglia durante le vacanze del Giorno del Ringraziamento. «Come risultato di queste discussioni e di un’attenta considerazione della forte leadership di cui ritengo l’America abbia bisogno, ho deciso di esplorare attivamente la possibilità di scendere in campo per la presidenza» afferma Bush. La portavoce di Bush, Kristy Campbell, mette in evidenza che una decisione definitiva non e’ ancora stata presa. In attesa che Hillary Clinton sciolga la riserve su una sua discesa in campo e i democratici cercano di recuperare la credibilità persa da Barack Obama, in questi sei anni di presidenza, i repubblicani con Jeb Bush si muovono. E la sua apertura, già evidente di recente, potrebbe incassare un notevole appoggio fra i finanziatori del partito, creando difficoltà agli altri papabili candidati di destra, dal governatore del New Jersey Chris Christie al senatore Marco Rubio. Proprio con Rubio si sovrappone parte della base elettorale in Florida, stato determinazione nelle elezioni.

Per lo spin doctor di Obama è un «candidato formidabile»

Jeb Bush, 61 anni, lancerà in gennaio il proprio Pac, political action committee, per facilitare il dialogo con i cittadini americani sui temi più critici: «l’obiettivo del Pac è quello di sostenere leader, idee e politiche che possano offrire opportunità e prosperità a tutti gli americani». L’ex governatore della Florida è considerato conservatore sui temi sociali e fiscali, anche se ha rotto con l’ortodossia del suo partito sull’immigrazione e l’istruzione, due temi chiave per le primarie repubblicane che lo contrappongono però a parte della base repubblicana conservatrice. Jeb Bush sarà un «candidato formidabile» se non sarà costretto a piegarsi a posizioni molto conservatrici, afferma David Axelrod, consigliere delle due campagne presidenziali di Barack Obama. «Se manterrà le sue posizioni riuscirà a conquistare la comunità ispanica, affermandosi come un formidabile candidato», anche puntando sulla moglie Columba di origine messicana.