Immigrazione: gli italiani pagano, le coop si arricchiscono (e bene)

Un errore dopo l’altro, la consapevolezza di sbagliare, la ricerca affannosa di una giustificazione qualsiasi per nascondere il fallimento, la voglia di favorire le coop, la demagogia venduta sui banchi del mercato: dal governo tecnico, passando per il governo Letta fino al governo Renzi sul tema dell’immigrazione nessuno ne ha azzeccata una. Milioni di euro spesi per non ottenere alcun risultato, tutti soldi che hanno pesato e pesano sulle casse dello Stato (e quindi sui portafogli degli italiani), i controlli che non si sono mai verificati e gli aiuti ai Paesi “amici” che non sono mai arrivati. In più, la beffa di un’Europa che ha promesso un intervento deciso in difesa delle nostre coste e che invece poi se n’è lavata le mani.

La figuraccia dell’Italia

L’Italia si è esposta a una figuraccia senza precedenti, sbeffeggiata dai leader europei (la Merkel soprattutto) e ha perso la faccia. Dopo la stagione della Kyenge e della Boldrini, che con le loro parole “buoniste” hanno di fatto favorito l’invasione dei “migranti”, c’è stata la resa del governo italiano, dovuta anche alle forti tentazioni ideologiche di una sinistra che ha perso il senso della realtà.

Il centrodestra non ci sta

«Sul fronte dell’immigrazione continua il disastro italiano. Il ministro dell’Interno ha detto cose non vere rassicurando sulla fine di Mare Nostrum e sull’avvento di Triton. In realtà la nostra Marina continua ad accogliere clandestini e l’intervento europeo è assolutamente marginale», ha detto Maurizio Gasparri. «Continuano le spese italiane per molti milioni di euro al mese e quindi era surreale lo scenario che ci veniva descritto. Lo sapevamo. Lo abbiamo detto per tempo. Occorre a questo punto un chiarimento in sede parlamentare sulla gestione dell’emergenza immigrazione che, come vediamo, spesso alimenta sui territori speculazioni vergognose. Per cui l’Italia viene danneggiata sotto diversi profili: l’ingresso massiccio di clandestini, le attività di cinici speculatori che, travestiti da cooperativa rossa o meno, approfittano di questa emergenza per arricchirsi in modo illegale», ha concluso. Ma a Palazzo Chigi hanno messo il silenziatore. Per nascondere il tracollo e soddisfare le esigenze ideologiche della sinistra.