La grande macchina dei soccorsi? Per il traghetto in fiamme solo 2 elicotteri

Soltanto due elicotteri in grado di trasportare un paio di persone per volta. A svelare il bluff del governo Renzi sui soccorsi al traghetto Norman Atalntic ci pensa la Reuters. Mentre il premier da Palazzo Chigi cinguetta come un forsennato sui social network, l’agenzia di stampa in poche righe palesa la scarsezza di mezzi messa a disposizione dal governo italiano e da quello greco messi insieme. Un solo elicottero greco e appena due elicotteri italiani per recuperare i naufraghi, con il supporto di un aeroplano militare italiano. Tutto qua. Con quasi duecento persone ancora da portare in salvo a distanza di 30 ore dal naufragio.

Perché non farsi aiutare dalla Nato?

Non è un caso, probabilmente, che nessuna delle nostre agenzie di stampa riporti così esplicitamente la notizia. La consegna è quella di enfatizzare lo sforzo straordinario degli uomini della nostra Marina militare. Giusto, ma a nessuno viene in mente di denunciare il fatto che le nostre forze armate, in caso di emergenze straordinarie (per operazioni notturne), non sono in grado di operare con più di due elicotteri. Dato ancora più eclatante, né al premier né al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è venuto in mente di formulare la richiesta più semplice: chiedere aiuto agli alleati della Nato, ai vicini di casa. Tra i naufraghi vi sono anche cittadini britannici, francesi, russi, olandesi e belgi. Tutte nazioni in grado di contribuire con le loro forze di soccorso.

La nave San Giorgio partita con 10 ore di ritardo

Peccato di superbia del governo Renzi? Probabile. L’idea è quella di mostrare l’efficienza dei soccorsi. Ma si rischia di farlo sulla pelle dei naufraghi, se è vero, come ha annunciato il caporeparto operativo della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino, che nella notte ben 34 sono state le sortite in elicottero per il salvataggio dei passeggeri. Sortite che, però, hanno portato al salvataggio di appena cento passeggeri. Il calcolo è presto fatto. Tre persone trasportate alla volta. Non a caso ha scritto su Twitter Paolo Romani: «Vogliamo sapere dal nostro governo: quanti elicotteri ci sono, in quale porto viene portata la nave, in quanto tempo, se l’incendio continua». E ancora: «Abbiamo mobilitato tutte le forze disponibili? Perché abbiamo aspettato le 14.30 (l’Sos è stato lanciato dieci ore prima ndr) per far partire la nave San Giorgio? Siamo a 39 miglia dall’Italia». Risposte che l’esponente di Forza Italia deve avere dalla Reuters, perché al governo Renzi al momento conviene tacere o al massimo twittare.