I no global scatenati perfino in Svizzera. Nel 2002 assalirono anche Fini

Gli autonomi, detti anche no global, anarchici o anticapitalisti di sinistra? Vivono e lottano anche nelle ridenti e serene vallate della Svizzera. Sembrerà strano, a chi pensa che l’epicentro della lotta antagonista sia in città molto più bollenti, ma da un paio di giorni, a Zurigo, va in scena una guerriglia urbana molto pesante, con protagonisti un gruppo di autonomi, che hanno scatenato violenti scontri con la polizia. Si contano ingenti danni, per un ammontare di oltre un milione di franchi (circa 850 mila euro), sette agenti hanno subito lesioni agli occhi e all’udito la cui gravità sarà quantificabile solo tra una settimana.

Un fine settimana di fuoco

Nella notte tra venerdì e sabato circa 200 estremisti di sinistra, mascherati ed armati di sbarre di ferro e puntatori laser, hanno seminato il panico in un paio quartieri della città, tra l’altro lanciando pietre e fumogeni contro le forze dell’ordine. Ad esser stati danneggiati sono una dozzina di bancomat, diversi veicoli della polizia e negozi. Il bottino dell’azione dei no global, per un furto ai danni di una gioielleria, ammonterebbe a circa centomila franchi (quasi 85 mila euro). La polizia svizzera precisa che quattro persone sono state arrestate e rilasciate dopo i controlli. Una di queste è accusata di sommossa mentre agli altri tre non è stato possibile attribuire alcun reato. Due rimangono comunque oggetto di un’inchiesta.

 Nel 2002 l’aggressione a Gianfranco Fini

Per chi non avesse memoria, va ricordato che nel 2002 l’allora vicepremier Gianfranco Fini fu fatto oggetto di una violenta contestazione dei no global di sinistra nel corso della sua visita in Svizzera, a Yverdon (Neuchâtel), in occasione della giornata europea organizzata da Expo.02, intitolata «Voix d’ Europe» (Voce dell’ Europa). Fini,nel noto centro turistico sulla punta meridionale del lago di Neuchâtel, fu assalito da una sessantina di manifestanti che tentò di impedire al vice premier di accedere all’“Arteplage” dell’esposizione nazionale, lanciando uova, pietre e bottiglie in direzione dell’entrata principale.