Le Femen, eroine della sinistra, devastano il presepe e il Bambin Gesù

Travestite da gendarmi, hanno devastato il presepio della principale piazza di Bruxelles prendendo a manganellate tutte le statue, inclusa quella di Gesù Bambino. L’ultima bravata delle Femen, l’ultima di una lunga serie, è andata in scena mercoledì pomeriggio nella Grand Place della città belga. Le due attiviste, già componenti delle Femen, oggi appartententi al m0vimento di estrema sinistra “Collettivo anonimo”, sono entrate nell’allestimento natalizio che ogni anno, come da tradizione, viene allestito nella piazza di Bruxelles. Si sono presentate travestite con l’elmetto e la divisa della gendarmeria belga e hanno innalzato un cartello con la scritta “Fanculo ai poveri”. Poi hanno iniziato a prendere a manganellate le statue dei personaggi della Natività per poi “sfrattarle” fisicamente dal presepe. Le due donne sono state arrestate dalle forze di sicurezza e trattenute per una paio di ore prima di essere rilasciate e denunciate a piede libero.

La rivendicazione del blitz

La rivendicazione del gesto è arrivata con un comunicato nel quale si denuncia la politica di austerità del governo federale nel confronti delle famiglie meno abbienti. «Noi, i cittadini belgi – si legge nel comunicato – abbiamo oggi completato l’espulsione di una famiglia di poveri (e rifugiati probabilmente illegali) che erano venuti insolentemente a inquinare la nostra cara Grand Place. Abbiamo indossato l’abito tradizionale delle espulsioni, in omaggio alla nostra polizia che, come sappiamo, è fondamentale per la Capitale». Il comunicato prosegue rivendicando con sarcasmo che «con questa mossa, intendiamo dare il nostro sostegno al governo Michel e alle nuove misure da esso adottate verso i veri responsabili della crisi che sono finalmente perseguiti».