Deputati che dormono in aula: la “moda” si diffonde a macchia d’olio

Il web si è scatenato per mesi, diffondendo a raffica le foto dei parlamentari e dei ministri che si erano appisolati in aula. Occhi chiusi, a volte le bocche aperte che lasciavano immaginare un bel russare, qualcuno addirittura steso su alcuni scranni a fargli da letto non troppo comodo. E vai con gli insulti, «quanti soldi intascate per dormire?», rivolti alle “vittime”, a coloro che erano stati immortalati tra le braccia di Orfeo. Famosa la foto di Mario Monti, con la testa chinata da un lato, quasi a rischio caduta. O quella che “condannavano” i paladini dell’antipolitica (e cioè i grillini) scivolati nel mondo dei sogni. È capitato a tutti addormentarsi, in modo bipartisan, persino Berlusconi – sempre attento a non cadere in trappola – talvolta ha ceduto alla stanchezza. Del resto, ore e ore di dibattito, specie quando ci sono le sedute-fiume, sono difficili da reggere e digerire. E un piccolo sbandamento è plausibile. Poi ci sono stati i parlamentari beccati a distrarsi con i videogames e lì è scoppiato il putiferio.

Lo scandalo oltrepassa i confini

Ma non siamo i soli. In Inghilterra è scoppiato lo scandalo, protagonista un “ingenuo” parlamentare: la seduta della commissione Lavoro di Westminster dedicata alle pensioni era troppo noiosa per Nigel Mills. Così il deputato si è cimentato in una “maratona” ludica di due ore e mezza giocando col suo iPad mentre i colleghi attorno a lui discutevano e lavoravano. La cosa non è passata inosservata e il Sun ha pubblicato le fotografie del parlamentare intento a superare il suo record nel gioco online Candy Crush Saga. «Mi scuso senza riserve», ha dovuto dire Mills dopo essere stato sommerso dalle critiche. Prima, giustificandosi in modo piuttosto goffo, aveva ammesso di non essere stato attento ma che la riforma delle pensioni, sulla quale verteva la lunga seduta, è presa da lui molto sul serio. Nella polemica è intervenuto anche il premier e leader conservatore David Cameron, che ha difeso il deputato, definendolo come «grande lavoratore», ma ha sottolineato come «sarà imbarazzato da quello che ha visto sui giornali e che lavorerà ancora di più in futuro».