Ecco come partigiani, Pd e Cgil fanno il regalo di Natale a Salvini

Viene aggredito dai centri sociali ed è considerato lui il “provocatore”. Parla contro i matrimoni gay ed è etichettato come omofobo. Si scaglia contro chi occupa le case e viene “processato” in tv. Non fa sconti ai nomadi ed è chiamato “razzista”. Non sopporta l’euro ed è dipinto come un “agitatore” pericoloso. La sinistra ha scelto il nuovo mostro da sbattere in prima pagina: è Matteo Salvini che viene sottoposto al consueto trattamento che da anni la sinistra riserva a qualsiasi personaggio scomodo.

Più che legittime sono le perplessità che alcuni significativi esponenti del centrodestra hanno su un’ipotetica leadership di Salvini, perché la coalizione ha il diritto di riflettere, valutare le opportunità, avanzare candidature, tenere i piedi saldi per terra, non lasciarsi trascinare dal vento di popolarità, che può essere momentaneo, capire se una certa linea possa diventare maggioritaria. Diverso è invece il copione scritto dal Pd che puntualmente si ripete, la ricerca del nemico, il dribbling sulle idee e la scelta del fango. Sarebbe superfluo ricordare i colpi bassi riservati dalla sinistra a Berlusconi quando era premier, ad Alemanno quando era sindaco, alla Gelmini quando era ministro, a Brunetta colpito persino sulla sua statura. Basta dare fastidio e zac, parte la campagna di offese. Negli ultimi giorni è stato un fiume di attacchi, che probabilmente al leader leghista fanno addirittura comodo. Eccone alcuni significativi:

Imbarazzante e provocatore

1-“Trovo più imbarazzanti le ultime foto di Salvini rispetto a quelle che ritraggono Enrico Rossi con una famiglia rom”, ha affermato il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi a Otto e mezzo.
2-“Salvini è riuscito a mandare in estasi la Le Pen. Bravo, non era facile immagino…”, ha ironizzato Matteo Renzi. “La verità è che Salvini scommette sulla rabbia e la disperazione. Io scommetto sul coraggio”.
3-“Fino ad oggi gli scontri di piazza li ha provocati la Lega”. Così il senatore del Pd Francesco Scalia.

Amico dei “fascisti” e “aggressore”

4-“Siamo arrivati allo squadrismo di Casapound addirittura contro i bambini. Salvini condivide i metodi dei suoi alleati?”. E’ quanto dichiara il deputato del Pd componente della commissione Affari Sociali, Federico Gelli.
5-“La specifica aggressione ad Alfano su Mare nostrum corrisponde ad una deliberata volontà di impedire la ricostruzione del centrodestra dal punto di vista della coabitazione non solo delle idee ma anche delle persone”, ha detto Maurizio Sacconi, capogruppo al Senato del Ncd.
6Susanna Camusso definisce “la cosa peggiore detta contro la mia organizzazione” il paragone con la “Lega di Salvini. Noi, che stiamo cercando di ricostruire l’unità e la solidarietà, siamo contro il razzismo, per l’abolizione della Bossi-Fini, siamo per Mare nostrum”.

Tra gli irritati anche i partigiani dell’Anpi

7-L’assessore bolognese Matteo Lepore: “A me i leghisti non piacciono. Non riesco ad accettare chi semina odio per guadagnare consensi”.
8-Per finire, non possono mancare i partigiani. “La presenza del segretario della Lega Nord è “solo provocatoria”, ha contestato Armando Sarti, presidente della sezione Anpi della Bolognina. Il comitato direttivo dei partigiani ha approvato all’unanimità la richiesta a questore e prefetto di proibire la visita di Salvini al campo rom. Tutti atteggiamenti, questi, che finiscono sempre per avere l’effetto contrario. E si trasformano in un grande regalo per Salvini.