Ci costeranno almeno 3,7 miliardi le sanzioni alla Russia di Putin

Il dato è asettico e la fonte autorevole. Perciò c’è di che peroccuparsi davvero. Le sanzioni alla Russia faranno perdere 3,7 miliardi di euro all’Italia quanto alle esportazioni nel biennio 2014-2015 considerando l’effetto diretto delle misure su Mosca e la mancata crescita relativa dell’export. La stima emerge da uno studio del Centro ricerche su sostenibilità e valore dell’Università Bocconi.

A rischio gli appalti miliardari della Saipem

Ed è un lavoro che probabilmente ancora non poteva tener conto dell’ultimo schiaffo che l’Ue ha ricevuto da Vladimir  Putin. Il quale appunto deve aver perso la pazienza. In visita ufficiale ad Ankara il leader del Cremlino ha fatto cadere con nonscialance un’altra bordata contro l’Unione Europea: «Se l’Ue non vuole che si faccia, allora non lo faremo» ha spiegato Putin riferendosi alla costruzione del gasdotto South Stream. Un’opera imponente, che avrebbe dovuto collegare i giacimenti di gas russo con l’Europa, e nella fattispecie proprio con l’Italia perchè il punto d’arrivo sarebbe stata la città di  Trieste. Il solo tratto sottomarino, che dalla russa Anapa avrebbe dovuto, attraversando tutto il mar Nero, giungere nel porto bulgaro di Burgas, era inoltre stato appaltato all’italiana Saipem con un contratto da 2,4miliardi di dollari.

Obama si diverte a fare lo sceriffo e noi paghiamo

La decisione russa perciò è una botta non da poco. Botta che si è fatta sentire subito in Borsa a Milano con la quotazione di Saipem precipitata dell’8 per cento. Insomma, ancora una volta paghiamo il conto salato di decisioni altrui. Decisioni americane, alle quali ci siamo accodati senza fiatare. Come bravi e ubbidienti sudditi. Decisioni che ci fanno e faranno perdere fior di commesse e metteranno a rischio la nostra riserva energetica di gas naturale. Ma non solo. Perchè un settore che già trema per l’azzeramento delle commesse è quello agroalimentare che riforniva la Russia dei migliori nostri prodotti tipici. E su larga scala. Una vera sciagura, con una perdita stimata in 300/700 milioni di euro, che stiamo subendo in silenzio in un periodo di crisi dove si dovrebbe invece ricercare il massimo delle opportunità per i nostri prodotti e le nostre imprese. Insomma, Obama si diverte  a fare lo sceriffo del mondo e il conto lo paghiamo noi.