La Cgil spara a zero contro i marò. Gasparri e La Russa: vergognoso

La vicenda dei due marò? Per la Cgil di Susanna Camusso e Maurizio Landini rappresenta «una delle più farsesche “narrazioni tossiche” degli ultimi tempi». E ancora: «Fin dall’inizio della trista vicenda, le destre politiche e mediatiche di questo Paese si sono adoperate a seminare frottole e irrigare il campo con la solita miscela di vittimismo nazionale, provincialismo arrogante e luoghi comuni razzisti». Parole durissime e mistificatorie che condannano senza appello i due fucilieri della Marina. Il 26 dicembre Dielle Magazine, il giornale online di Democrazia e Lavoro (la minoranza congressuale della Cgil vicina alla Fiom)  ha aperto il suo sito con le ricostruzioni di Matteo Miavaldi. Il giornalista vive in Bengala ed è caporedattore per l’India del sito China Files, specializzato in notizie dal continente asiatico. Il giornalista ha una visione colpevolista dei marò.

Le ricostruzioni di “Libero”

L’attacco ai fucilieri della Marina non è sfuggito a Libero che ha dedicato alla vicenda due pagine e un editoriale a firma di Maurizio Belpietro. «Ci sono solo due lavoratori che la Cgil – scrive Belpietro – non intende tutelare ma che anzi vorrebbe licenziare in tutta fretta per poi abbandonarli al proprio destino: sono i due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che l’India ha arrestato e che si ostina a volere processare nonostante sia chiaro che – al di là delle loro presunte responsabilità – operavano su mandato dello Stato italiano e fuori dalle acque territoriali indiane e dunque non sono soggetti alla legge indiana ma a quella italiana». E ancora: «Se da un lato difende gli scansafatiche e pretende che anche per loro valgano le tutele imposte dallo statuto dei lavoratori, dall’altro la Cgil rilancia come se fossero elementi assodati tutti gli indizi raccolti dalle autorità indiane a carico dei marò. Per loro non vale la presunzione d’innocenza, non vale neppure il diritto ad essere giudicati durante un giusto processo, con tempi equi e con tutte le perizie del caso. Per loro è prevista solo la condanna, forse perché secondo la rivista on line fra i fucilieri di Marina non ci sono molti simpatizzanti della Cgil».

Le reazioni di Gasparri e La Russa

«Che vergogna la Cgil che si schiera contro i marò. Non sorprende – dice Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia – visti certi esponenti che da sempre in quella organizzazione trescano con l’ultrasinistra. Bene ha fatto Belpietro a denunciare quanto scrive, contro i marò, una pubblicazione del sindacato. La Camusso si vergogni, sconfessi il testo e chieda scusa. È davvero intollerabile questo episodio che conferma la vera natura della congrega di Landini, Cremaschi e via inneggiando ad ogni estremismo. La Cgil ancora una volta scrive una pagina oscura della vita italiana, guadagnandosi il disprezzo dei militari e di tutta la gente perbene. Che dicono i Cocer di questo spettacolo orribile messo in scena dalla Camusso? Forse varrebbe la pena di andare a chiedere risposta in massa e pacificamente nelle sedi Cgil». Duro Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia: «Non sorprende il “sinistro” pensiero della Cgil. Non da oggi che conosciamo il disprezzo di tutta quell’area politica verso i militari e le nostre Forze dell’ordine, forse storicamente “colpevoli” di essere sempre state un simbolo della identità e della tradizione italiana immune al virus marxista sin dai tempi della guerra fredda. Sorprende semmai la franchezza di questo schifoso attacco che mostra la meschina falsità di tanta finta pelosa e sterile solidarietà di tanti illustri compagni dell’autore dell’articolo. E intanto la dignità non solo delle Forze armate ma di tutta l’Italia continua ad essere impunemente calpestata».