Caserta, se i giovani piddini s’alleano col nipote di Cosentino

Proprio tosti i giovani piddini casertani. Gente che se gli salta la mosca al naso non guarda in faccia a nessuno. Le cronache dei giorni scorsi rivelano una animosità degna di altri tempi. I fatti: una cinquantina di studenti iscritti al Pd di Caserta la scorsa settimana hanno deciso una trasferta a Napoli e d’emblée hanno occupato la Federazione regionale del partito.

La scomunica per trasversalismo

Ragione del dissidio con i vertici era la scomunica che li aveva colpiti per causa del loro trasversalismo alle elezioni all’Università. Trasversalismo che li aveva consigliati di allearsi con altre liste di studenti provenienti dal centrodestra tra i quali spiccava il nome del nipote dell’ex sottosegretario forzista  Nicola Cosentino. Il Diaviolo e l’Acquasanta insieme. Giammai aveva tuonato la segreteria regionale che aveva perciò parlato di uno spostamento «verso il Pd di mondi molto distanti». La cosa non è piaciuta per nulla ai giovanotti casertani. I quali, nel frattempo, anche grazie alla strana aggregazione elettorale avevano pure vinto le elezioni universitarie.

Hanno incontrato pure Guerini

Ecco perciò la decisione di andare in trasferta e spiegare così a muso duro le proprie ragioni ai dirigenti del partito. E siccome a volte anche la fortuna apre gli occhi, i giovanotti, che avevano rispedito al mittente i rimproveri al grido di “Caserta non si piega”, si sono imbattuti e ne hanno discusso pure col vice di Renzi, Lorenzo Guerini, sul posto per dirimere l’ennesimo contenzioso per le primarie del partito. Non è dato sapere quale sia stato il responso. Quel che è certo che una bella inversione a U il partito democratico l’ha fatta: due anni fa ha deciso di votare la galera per Cosentino. Due anni dopo ha accettato di correre alle elezioni universitarie alleato al nipote. Evoluzione democratica.