Da Carminati soldi a tutti, anche a Rifondazione: parola di Buzzi

Dice Matteo Renzi: fate presto i processi, perché abbiamo diritto di sapere chi ha rubato. Ma si sa, la giustizia non segue i tempi degli scoop giornalistici. Ad ogni modo è l’intera classe politica romana a finire sul banco degli imputati. Chi ha rubato? Tutti. Almeno stando a quanto dice Salvatore Buzzi, il braccio operativo della cosiddetta “cupola” al telefono con la sua compagna.

Il testo dell’intercettazione

“Ma lo sai perché Massimo è intoccabile? perché era lui che portava i soldi per Finmeccanica! bustoni di soldi! a tutti li ha portati Massimo!”. Così Salvatore Buzzi in un’intercettazione mentre parlava al telefono con Alessandra Garrone, la sua compagna anche lei arrestata nell’inchiesta Mafia Capitale. “Massimo non mi dice i nomi perché non me li dice… tutti! Finmeccanica! ecco perchè ogni tanto adesso… 4 milioni dentro le buste! 4 milioni! alla fine mi ha detto Massimo ‘è sicuro che l’ho portati a tutti!’ tutti!”, ribadisce a più riprese Buzzi e a alla Garrone che esclama “a tutto il Parlamento!” Buzzi replica “pure a Rifondazione”.

I contatti con Paolo Pozzessere

Il dialogo esplicita ciò che l’ordinanza evidenzia in più punti e cioè che il clan Carminati, oltre ai politici dell’amministrazione locale romana, poteva arrivare anche a personaggi di livello superiore dal punto di vista economico. “Il gruppo riusciva a toccare quelle realtà che agiscono nell’economia e che dalle istituzioni dipendono”, scrive il Gip Flaminia Costantini. Il giudice fa riferimento ai rapporti che Carminati aveva con Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale di Finmeccanica e attualmente imputato di corruzione internazionale per fatti avvenuti all’interno della controllata pubblica assieme all’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. Nel documento del gip si cita una conversazione tra l’ex Nar e Pozzessere, intercettata il 13 giugno del 2013. Per il gip si tratta di “un dialogo che dimostra una conoscenza approfondita di Carminati delle dinamiche di potere e di quelle corruttive interne a Finmeccanica”.