Capodanno, oltre quattro milioni di italiani lo festeggiano fuori casa

Aumentano gli italiani che brinderanno al nuovo anno in vacanza, ma saranno ferie all’insegna del risparmio, sia come location sia come durata. Quelli che si allontaneranno dalle mura domestiche saranno quattro milioni e 200mila con un aumento stimato pari al 5% sul 2013, ma più della metà di loro si sistemerà in case di proprietà, di parenti o amici. Emerge da un’indagine Coldiretti-Ixé secondo cui il 78% dei vacanzieri resterà in Italia.

Vacanze brevi per il 37% dei vacanzieri

Oltre la metà (59%) spenderà meno di 500 euro a persona e il 23% tra i 500 euro e 750 a persona. La tendenza è per una vacanza breve con il 37% dei vacanzieri che trascorrerà fuori casa meno di tre giorni. Il 46%, invece, resterà da tre giorni a una settimana lontano dalle mura domestiche durante le festività di fine anno. C’è però anche un 15% di vacanzieri che si può permettere di restare fuori da una settimana a quindici giorni. Le mete preferite sono le città o i centri d’arte che sono scelte dal 48% degli italiani in vacanza, mentre al secondo posto c’è la montagna con il 22% in forte calo per la mancanza di neve mentre a seguire c’è il mare con il 15%, ma cresce la campagna con ben il 12%. La scelta della campagna e dell’agriturismo – secondo la Coldiretti – è favorita dalla necessità di ottimizzare il tempo disponibile e dalle disponibilità economiche che spingono verso vacanze flessibili e più vicine a casa.

Capodanno in agriturismo

Con il Capodanno salgono infatti a seicentocinquantamila i vacanzieri che hanno prenotato l’agriturismo per le feste di fine anno con una permanenza media ridotta però a due-tre giorni e il boom delle prenotazioni last minute su internet o attraverso applicativi tablet con i quali è ancora possibile trovare occasioni. Rispetto allo scorso anno il 21% degli italiani ha scelto una meta delle vacanze più vicina, il 49% di eguale distanza e il 23% più lontana anche per il contenimento del costo dei carburanti. Il motivo principale – secondo la Coldiretti – è il costo del biglietto aereo, del treno e dei carburanti per il 58 per cento degli italiani, mentre il 26% è condizionato dalla minor disponibilità di tempo.