L’ultima bugia: «Mai parlato con Buzzi». Ma le foto inguaiano Marino

«Non ha mai avuto sospetti su questo capo della cooperativa coinvolta? Non ho mai avuto sospetti su questo Salvatore Buzzi?» «Non ho mai avuto neanche mai conversazioni». In diretta su La7 va in onda l’ennesima figuraccia di Ignazio Marino. Il sindaco di Roma, ospite nella trasmissione Otto e mezzo, viene incalzato da Lilli Gruber e nega decisamente (nel video dal minuto 13) di avere mai avuto a che fare con il braccio destro di Massimo Carminati. Esclude di averci perfino parlato. Ma le foto pubblicate sul sito della cooperativa 29 giugno lo sbugiardano. Si vede Marino con il vicesindaco Luigi Nieri mentre conversa con il fondatore e presidente della coop sociale. Ma non è la sola bugia di Marino. La conduttrice gli chiede dei suoi rapporti con la coop finita nel mirino degli inquirenti.  Non ha mai avuto sospetti su questo capo della cooperativa coinvolta? «Sono stato anche, molto tempo fa, a visitare la cooperativa. Potevo mai immaginare che mentre c’erano degli ex detenuti che venivano reinseriti, c’erano persone che pensavano di guadagnare di più che con il traffico della droga». E ancora. «So che Buzzi faceva pressioni per farmi cadere». Eppure Marino aveva devoluto il suo primo stipendio di sindaco proprio alla coop di Buzzi. Gesto che nell’intervista a La7 si è ben guardato dal menzionare, anche perché sarebbe stato molto meno credibile quando ha detto di non avere mai parlato con Buzzi.

L’incontro del 2013? Per Marino è «tanto tempo fa»

Un sindaco che finanzia pubblicamente un suo “avversario” non si era mai visto. Come non si era mai visto un sindaco con una memoria così labile. «Non ha mai avuto sospetti su questo capo della cooperativa coinvolta?», chiede la conduttrice di Otto e mezzo. «Io personalmente – replica lui – sono stato anche, molto tempo fa, a visitare la cooperativa. Da senatore ho seguito a lungo le vicende dei carcerati e del loro reinserimento nella società». In realtà Marino è andato alla coop sociale, come conferma la pagina Facebook del suo vice Luigi Nieri, il 29 aprile 2013. Se non è bugiardo, è parecchio smemorato.