Boom di Salvini nei sondaggi: è testa a testa Lega-Forza Italia

Il boom di Matteo Salvini non conosce soste e la sua Lega può sperare nel sorpasso su Forza Italia. L’ultimo sondaggio Demos per Repubblica fotografa la continua ascesa del leader leghista che raccoglie un consenso personale che va ben al di là del bacino elettorale storico del Carroccio. La fiducia personale dell’altro Matteo, specie dopo l’accelerazione impressa dal battesimo della Lega al Sud, è cresciuta dovunque, ma, soprattutto, nelle regioni (rosse) del Centro (allargato all’Emilia-Romagna), dove raggiunge il 42%.

Il sorpasso

Se si votasse oggi la Lega potrebbe sorpassare il partito degli azzurri che, stando all’ultima rilevazione, è sceso dal 16,2 per cento di novembre al 13,6 mentre il partito di Salvini schizza al 13,3 per cento.

Renzi tiene

Il sondaggio attesta la sostanziale tenuta dell’esecutivo e il blocco del calo di popolarità di Matteo Renzi, che dall’inizio dell’estate era precipitata di settimana in settimana scendendo sotto la quota del 50 per cento. Il consenso nei confronti del governo è al 46%,  3 punti in più rispetto a quanto rilevato lo scorso mese. Stabile, intorno al 50%, la fiducia nel premier che, considerato giovane e nuovo, sembra non risentire degli scandali sul malaffare che coinvolgono anche il Pd.

A sinistra

Cresce anche se di poco il Partito democratico con il 37%,  (-4 punti rispetto alle ultime elezioni e +0,6% rispetto al mese scorso). Si arresta temporaneamente l’emorragia di consensi del Movimento Cinquestelle rispetto al boom di due anni fa con la perdita di solo 6 decimi: oggi i grillini viaggiano intorno al 20% e restano la seconda forza politica nonostante gli scossoni dovuti alle continue defezioni. A sinistra dello schieramento Sel si attesta intorno al 7 per cento e l’area alternativa al Pd (compresa la minoranza interna) può contare su una fetta del 10 per cento.

Popolarità

Dietro Renzi, che mantiene la pole position, nella classifica del gradimento dei leader politici si conferma Matteo Salvini, l’unico ad andare oltre il 30 per cento. Terza Giorgia Meloni con il 29 per cento, seguita da Maurizio Landini con il 25. I leader dei partiti più grandi, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, invece, sono in coda alla graduatoria.

Tangentopoli

Alla luce degli scandali e delle ultime inchieste su MafiaCapitale che coinvolgono pesantemente il mondo della politica, gli italiani ritengono che la corruzione oggi sia più diffusa (56%) rispetto all’epoca di Tangentopoli. Il 36% ritiene sia diffusa in modo analogo. Per i tre quarti del campione, inoltre, la corruzione non ha colore politico.