Due banche condannate per anatocismo: dovranno risarcire i clienti

Due diverse banche, a Bari, sono state condannate a risarcire centomila euro complessivi a due clienti: il tribunale cittadino, con due provvedimenti distinti, le ha riconosciute colpevoli di anatocismo. A darne notizia è stata l’associazione in difesa di consumatori Adusbef, spiegando che il provvedimento ha riguardato Banca Intesa Sanpaolo e Banca Carime.

Dalle banche numerose violazioni

Nella prima sentenza Intesa Sanpaolo è stata condannata al pagamento di oltre 72mila euro, più gli interessi e le spese legali, perché «sul conto corrente di un cittadino di Mola di Bari ultraottantenne – ha spiegato l’Adusbef – sono state commesse numerose violazioni: illegittima applicazione della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi; illegittima applicazione di valute d’uso non concordate con il correntista; illegittima applicazione delle commissioni di massimo scoperto; mancata pattuizione del tasso degli interessi attivi». Analoga la vicenda che ha avuto per protagonista la Banca Carime, condannata a restituire quasi 25mila euro.

«Ma c’è ancora molto da fare»

«Far riottenere ai cittadini somme pagate illegittimamente alle banche – ha commentato l’avvocato Massimo Melpignano, presidente Adusbef Puglia – fa sempre piacere, ma c’è ancora tanto da fare. Purtroppo diventa sempre più necessario far tutelare i diritti in Tribunale, anche quando sono sacrosanti. E questo – ha concluso – è sintomo di un sistema che non può più continuare a funzionare così».