Polizia e carabineri viaggeranno in Volkswagen: addio mitiche Alfa

Addio mitiche Giuliette e Alfette di polizia e carabinieri.  Presto le auto delle forze dell’ordine romberanno in… tedesco. Lascia l’amaro in bocca la notizia riferita dal sito Motorionline : il gruppo Volkswagen si è aggiudicato l’appalto per 206 vetture tra Polizia e Carabinieri, con opzione per l’acquisto di ulteriori 4.000 auto da parte del Ministero dell’Interno. È triste pensare che siamo messi così male che persino i mezzi-simbolo dell’autorità dello Stato nazionale (o di quello che ne rimane) debbano esibire un marchio straniero. E per giunta tedesco.

L’offerta più conveniente

Ma tant’è: la Casa di Wolfsburg  ha presentato l’offerta più conveniente con il prezzo più basso per ogni singola vettura. E si è così aggiudicata in via definitiva la commessa del Ministero dell’Interno. Inoltre lo stesso ministero potrà esercitare il diritto  per acquistare dalla Volkswagen altre 1.800 vetture per la Polizia e 2.100 per i Carabinieri, per un spesa massima di 184 milioni di euro.
Tra le nuove auto in divisa che monteranno la sirena sul tetto e mostreranno il 113 e il 112 sulle fiancate ci sarà la Seat Leon (il marchio spagnolo è di proprietà del Gruppo Volkswagen) pronta a raccogliere il testimone dai numerosi modelli, quasi esclusivamente Fiat e Alfa Romeo, che hanno fatto la storia delle Forze dell’ordine italiane dagli anni ’5o ad oggi.

Il marchio è sempre iil marchio

S’inizia così un cambio di rotta che ha il sapore della fine di un’epoca. Speriamo che almeno l’Alfa Romeo possa ottenere la rivincita in Europa, conquistando l’appalto per la fornitura delle auto della polizia di altri Stati. Ma, in fondo, neanche l’Alfa Romeo e la Fiat sono più italiane, avendo la sede legale fuori dai confini nazionali. Ma il marchio è sempre il marchio. E ci riporta a tempi assai più felici e prosperi di quelli che l’Italia sta vivendo oggi.