Attentato alla Tav, a Bologna ha agito un commando di almeno tre sabotatori

Era composto da tre o quattro attentatori il commando che nella notte del 23 dicembre ha preso di mira la Tav nello snodo di Bologna, dando fuoco ad alcuni pozzetti e provocando disagi alla linea in tutta Italia. Gli investigatori lo hanno scoperto visionando i filmati delle telecamere di sicurezza, dai quali però per ora non sono riusciti a ricavare altre informazioni a causa della fitta nebbia che quella notte gravava sulla zona e ha reso le immagini di difficile lettura.

Ripresi 10 minuti prima del sabotaggio

Grazie a un lavoro di indagine che è andato avanti anche nei giorni di festa, gli agenti della Digos di Bologna sono comunque riusciti a estrapolare dalle riprese quei fotogrammi in cui si vedono quelle figure che una decina di minuti prima del sabotaggio si dirigono verso il punto dove è stato dato fuoco al pozzetto.

Controlli alla Tav molto rafforzati

Com’è noto, si guarda agli ambienti No Tav, mentre proseguono anche gli accertamenti sulla tanica di liquido, probabilmente nafta, trovata la vigilia di Natale nei controlli di routine lungo la linea alta velocità Bologna-Milano, a Samoggia, al confine tra le province di Bologna e Modena. Intanto sono stati molto rafforzati i controlli sullo snodo ferroviario di Bologna da parte di Polizia ferroviaria e del servizio di controllo delle Ferrovie.