Arriva la nuova Giunta Marino. Valzer di poltrone e vecchie facce

La montagna ha partorito il topolino. Finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale della nuova giunta Marino dopo lo tsunami dell’inchiesta su MafiaCapitale. «Adesso elimineremo tutto quello che dovremo per fare una pulizia integrale» sono state le prime parole pronunciate dal sindaco di Roma davanti alla stampa.

Valzer di poltrone

Più che un cambio di passo all’insegna della moralizzazione e della trasparenza,  si tratta di un valzer di deleghe sul modello della peggiore Prima Repubblica. Il rimpasto nell’esecutivo capitolino, oltre a tre new entry si è concretizzato in un «passaggio di testimone» di deleghe tra gli assessori.

I nomi

Tre in nuovi entrati nella squadra del sindaco chirurgo. Il magistrato Alfonso Sabella, assessore alla Legalità e Trasparenza, Francesca Danese al Welfare (Sociale e Casa) e
Maurizio Pucci ai Lavori Pubblici, con deleghe al Decoro e alla Protezione civile. A quest’ultimo il primo cittadino non risparmia lodi. «Ho fortemente voluto Maurizio Pucci. Maurizio è una persona che prende un incarico e lo porta a termine e non si ferma finché non lo termina…». Quanto alle implicazioni nelle indagini sulla cupola romana, Marino taglia corto: «Guardiamoci dal terrorismo delle chiacchiere che non fa bene alla nostra città».

Le solite facce

Il sindaco di Roma Luigi Nieri conquista il governo delle Periferie e del Lavoro. La fedelissima del sindaco, Alessandra Cattoi, orfana dell’assessorato alla Scuola, da oggi si occuperà oltre che di Politiche Ue e Pari opportunità anche di Patrimonio (ad eccezione dell’edilizia residenziale pubblica), di Grandi eventi, di Sponsorizzazioni e Mecenatismo. Marta Leonori, assessore alla Roma Produttiva, perde la delega al Turismo che passa nelle mani della collega Giovanna Marinelli, titolare della Cultura, ma guadagna Rapporti con la Città metropolitana, Politiche agro-alimentari ed Expo2015. Paolo Masini andrà a guidare il superassessorato Scuola e Sport.

Le reazioni

Tra i primi commenti quello sdegnato del senatore azzurro, Maurizio Gasparri.  «Il nuovo assessore ai Lavori pubblici del Campidoglio, Pucci, è lo stesso definito da Buzzi “‘un ladro”, ex dirigente Ama e già al Comune di Roma con Rutelli e Veltroni? Sarebbe lui il fiore all’occhiello della Giunta della legalità? Marino è senza vergogna». La sua incapacità – prosegue l’esponente di Forza Italia – lo sta portando a compiere fesserie in serie, ma una tale sfrontatezza è imperdonabile. «Come si può avallare una scelta del genere? – insiste –  anche se non ufficialmente indagato, Pucci figura nelle carte dell’inchiesta romana.  Questa nomina è un affronto che non può non avere conseguenze. Alfano si svegli, cacci i lestofanti dal Campidoglio».