Addio a Mango, l’artista che ha fatto la vera “rivoluzione” in musica

Se n’è andato in punta di piedi, così come si era affacciato sulla scena musicale. Educato, rispettoso, mai sopra le righe. Mango se n’è andato scusandosi con il suo pubblico mentre risuonavano le note di Oro, il primo successo che l’ha portato alla ribalta. Qualcosa non andava, ha fatto appena in tempo a dire «Scusatemi» e si è accasciato sul palco. Un infarto. Un attimo di sconcerto nel pubblico e dietro le quinte, poi i soccorsi, il defribrillatore, la corsa contro il tempo, il trasporto in ospedale. Niente da fare, è giunto privo di vita, mentre i fan cercavano di capire e di sapere, molti avevano capito e già erano in lacrime.

Un cantautore “rivoluzionario”

Una grande perdita per la musica italiana. Mango è stato uno dei cantautori più “rivoluzionari” degli ultimi decenni. “Rivoluzionario” nella musica, alternativo nei giri melodici, mai risucchiato dalla tentazione d’essere di parte, di cavalcare il politicamente corretto, il falso impegno di un certo tipo di artisti. Era lui, Mango, punto e basta, con il suo timbro vocale inconfondibile, con la sua vasta estensione che gli consentiva di arrampicarsi facilmente sulle note.

Gli inizi di una carriera ricca di successi

Era nato in Basilicata, a Lagonegro, nel 1954. La sua carriera di musicista è iniziata sin da ragazzino con vari gruppi qaundo Mango è entrato in contatto con diverse realtà musicali, dal rock duro al blues. Inizia, poi, a comporre pezzi propri. La svolta negli anni Ottanta. Esplode a Sanremo con Lei verrà, un vero capolavoro, inserito nell’album Odissea che conquista il disco d’oro per le 150mila copie vendute. Firma anche la sigla d’apertura Io nascerò cantata da Loretta Goggi ed è autore del brano Re, con cui Loredana Berté si esibisce per la prima volta sul palco dell’Ariston.

Brani che hanno scritto pagine di storia musicale

Si giunge al 1987 e, sempre a Sanremo, presenta il brano Dal cuore in poi. Ma, come molte volte accade, sarà un altro brano del 33 giri Adesso ad avere il maggior successo: Bella d’estate, scritta con Lucio Dalla. L’album vende 350mila copie e in cinque mesi conquista tre dischi d’oro. Da quel momento, una serie infinita di successi tra cui La rondine, Ti porto in Africa, Nella mia città, Come Monna Lisa, Dove vai, La rosa dell’inverno, È amore per te. Nel 2004 si è sposato con Laura Valente e ha avuto due figli.