Vaccini: 2 nuove morti sospette. E la Lorenzin accusa le Regioni di ritardo

Due morti sospette in Abruzzo legate alla vicenda vaccini. Un uomo di 89 anni è deceduto in casa a Francavilla al Mare (Chieti). Dalle prime informazioni si sarebbe vaccinato lo scorso martedì forse proprio con il Fluad. Sono in corso accertamenti. L’altro caso nell’area frentana, vicino Lanciano (Chieti), è sempre un anziano, morto per ictus. La notizia arriva mentre scoppia la polemica tra Beatrice Lorenzin e le Regioni. Il ministro della Salute le accusa di aver segnalato l’insorgere dei primi casi.

«Carenza molto forte»

«Le regioni sono responsabili della vigilanza dell’applicazione dei vaccini e devono informare tempestivamente sugli effetti delle vaccinazioni. C’è stata in questo caso una carenza da parte delle regioni molto forte», spiega la Lorenzin parlando con i cronisti alla Camera sottolineando come le segnalazioni siano arrivate all’Aifa dopo 15 giorni dall’emergere del primo caso, il 7 novembre scorso. Per questo motivo – osserva – si sta studiando l’opportunità di rafforzare la normativa sulla farmaco vigilanza e «portare la comunicazione» obbligatoria da parte delle regioni al massimo» entro 24-48 ore.

Evitare paure ingiustificate

Il ministro mette però in guardia dal diffondersi di timori ingiustificati. «Non bisogna cadere nella paura delle vaccinazioni. L’anno scorso sono morte 8 mila persone non vaccinate per colpa dell’influenza: non dimentichiamolo». La Lorenzin assicura un «severo e rigoroso” monitoraggio da parte del ministero sulle procedure di controllo e sul rispetto delle procedure di farmaco-vigilanza».