Siamo tutti spiati! Nel 2013 spesi 215 milioni in intercettazioni

Oltre duecento milioni di euro spesi per le intercettazioni, 141mila utenze intercettate:: il che, tradotto in numeri, significa alcuni milioni di italiani spiati nell’anno appena passato. Sono i numeri forniti dal viceministro della Giustizia Enrico Costa, nel corso di un intervento all’Istituto di formazione della Polizia Penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma. «Nel 2013 – ha spiegato l’esponente Ncd – gli importi liquidati per le intercettazioni ammontano a 214 milioni di euro, rispetto ai 218 milioni del 2012 e ai 234 milioni del 2005. Nello stesso arco di tempo, si registra un progressivo aumento dei bersagli posti sotto controllo. Così, dai 102 mila bersagli intercettati nel 2005, si è passati ai 140mila del 2012, fino ai 141 mila del 2013, così ripartiti: 124mila intercettazioni telefoniche; 14mila ambientali; tremila informatiche e telematiche. Si tratta di numeri significativi, che andranno analizzati nel dettaglio».

Le spese pazze delle Procure

«C’è da riflettere – ha spiegato Costa in un’intervista a La Stampa  – sulle enormi discrepanze di prezzo per singola intercettazione che si registra da procura a procura». Qualche esempio? Nella Capitale, quest’anno, sono stati intercettati 18.777 bersagli; Catania, 6217. Eppure, anche se i bersagli dei romani sono il triplo, Roma ha speso la metà di Catania (5,7 milioni di euro contro 10 milioni). Motivazioni tecniche, intercettare un mafioso comporterebbe costi maggiori per la durata dell’intercettazione e la lunghezza maggiore delle indagini e motivazioni strettamente legate agli appalti dei vari distretti. Appalti che variano da provincia a provincia, da un “fornitore di servizio” a un altro. Da qui la necessità di fare chiarezza una volta per tutte.

Un freno alle intercettazioni selvagge? Il governo ci prova

Il 29 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che punta a porre un freno alle intercettazioni selvagge e a un bilanciamento tra il diritto di cronaca e la tutela della riservatezza, sancita dall’articolo 15 della Costituzione. L’ultimo studio aggiornato nel dettaglio è stato fornito dell’Eurispes nell’agosto 2012: secondo l’elaborazione sui dati del Ministero della Giustizia-Direzione Generale di Statistica, in Italia vengono eseguite ogni anno 181 milioni di intercettazioni: un fenomeno, se si osserva il numero dei «bersagli» intercettati, che è cresciuto dal 2006 al 2010 del 22,6%. Nello studio si rilevava anche che tra il 2008 e il 2010 la spesa per le intercettazioni è aumentata, passando da 266 milioni euro a 284 milioni. I dati per il 2013 segnano quindi un leggero calo della spesa  rispetto agli anni precedenti, ma restano le cifre abnormi di un popolo di intercettati.