Tor Sapienza brucia. I residenti alla polizia: difendete noi, non gli immigrati

Nella periferia di Tor Sapienza anche stamattina si sono verificati disordini: un gruppo di residenti si è radunato sotto il centro dei rifugiati scandendo insulti contro gli immigrati. I cittadini se lo sono presa anche con le forze dell’ordine schierate davanti alla struttura: “Difendete noi, non loro, perché noi vi paghiamo le tasse e lo stipendio”. La scintilla della nuova protesta contro gli immigrati è stata, secondo i residenti, “l’aggressione ad una ragazza spintonata stamani da un immigrato”. La tensione, anziché stemperarsi, si è acuita col passare delle ore: i residenti hanno lanciato pietre e bottiglie contro il centro e gli immigrati a loro volta hanno lanciato oggetti contro i manifestanti.

Il parroco: grave disagio

Qualcuno racconta che a un immigrato non sarebbe stato permesso di entrare in un bar. Al di là delle voci che si rincorrono, tuttavia, il quartiere è in rivolta contro un disagio che negli anni si è fatto sempre più palpabile, come testimonia il parroco don Marco Ridolfo, della chiesa di San Cirillo Alessandrino in viale Morandi a Tor Sapienza: “Ora si parlerà solo di razzismo e basta ma questo è la punta dell’iceberg – dice Don Marco – i problemi sono anche di degrado e scarsa sicurezza: sono legati alla prostituzione, allo spaccio frequente che avviene nella zona, alla scarsa illuminazione. La sera le persone hanno paura a circolare perché ad esempio le luci sono spesso spente o comunque l’illuminazione non è sufficiente, c’è paura per atti di violenza che non riguardano solo gli immigrati”.

Arriva Borghezio

A Tor Sapienza vogliono Matteo Salvini e lui promette che ci andrà. Intanto arriverà l’eurodeputato Mario Borghezio che in una nota spiega: “Domani sarò a Roma per mostrare la mia diretta vicinanza nei confronti dei cittadini italiani che si sentono assediati nei loro quartieri, vessati da degrado, immigrazione clandestina, sporcizia e totale assenza di sicurezza”. In mattinata Borghezio incontrerà gli abitanti di Tor Sapienza mentre in serata parteciperà ad una fiaccolata in zona Fidene Serpentara a sostegno dell’anziano massacrato da una gang composta forse da immigrati dell’Est Europa.

Gasparri: la misura è colma

“Quello che sta accadendo a Roma nel quartiere Tor Sapienza – ha commentato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia –  si registra quotidianamente in tante altre città d’Italia. Tensioni e intolleranza sono figli di operazioni assurde come Mare nostrum che hanno scaricato sulle nostre coste e nelle nostre città centinaia e centinaia di immigrati intasando centri di accoglienza e rendendo ingestibile la situazione”. “A Roma poi – conclude Gasparri – la totale inadeguatezza del sindaco Marino ha reso ancora più incandescente la convivenza tra cittadini e clandestini, e oggi lo scontro sta toccando livelli di insofferenza particolarmente aspri. Ma chi oggi si dice al fianco dei romani e di tanti altri cittadini costretti a un assedio intollerabile deve prima ammettere che Mare nostrum è stato un errore clamoroso, che gli italiani pagano caramente in termini di sicurezza e di tranquillità. La misura è colma”.