Senato, schiaffi, insulti e querele a causa dei “pianisti” fra M5S e Gal

Volano gli schiaffi al Senato fra i parlamentari di Gal, Gruppo Grandi Autonomie e Libertà e i colleghi del Movimento 5 Stelle. Ma, poiché i panni sporchi si lavano in famiglia, la  zuffa è stata tenuta per ore riservata ed è poi emersa necessariamente quando uno dei contendenti, il senatore M5S Alfonso “Lello” Ciampolillo, ha deciso di passare alla querela.
Le ricostruzioni, naturalmente, divergono. E anche parecchio a sentire i protagonisti. Tutto sarebbe cominciato durante l’intervento in Aula del socialista Enrico Buemi che tentava di spiegare come il sindaco di Carrara non avesse tutte le responsabilità per l’alluvione che gli venivano attribuite dai pentastellati visto che lui è da poco che è alla guida del Comune.

La denuncia contro i “pianisti” che votano per gli assenti

Intervento contestato con forza dai grillini. Poi, al momento delle votazioni, secondo quanto riferisce Ciampolillo, ci sarebbero stati dei “pianisti” denunciati in Aula in modo piuttosto acceso dai grillini. Cosa che ha fatto andare su tutte le furie i senatori di Gal Vincenzo D’Anna e Antonio Milo che, però, hanno respinto ogni accusa.
Ma i malumori, raccontano sempre i protagonisti della vicenda, si sarebbero poi trasferiti e “concretizzati” subito fuori dall’Aula con tanto di «calci e pugni».
«Non ho timore di denunciare l’aggressione che ho subito all’uscita dall’Aula, come non ho avuto timore di denunciare i “pianisti” che votano al posto dei colleghi assenti – spiega Ciampolillo – il voto per “interposta persona” è assolutamente vietato dalle norme costituzionali».
«Il senatore Milo – denuncia ancora Ciampolillo – è stato colto martedì e mercoledì mentre votava anche per il collega Falanga e l’ho segnalato puntualmente in Aula».
«All’uscita, verso le 20 30 – aggiunge l’esponente dell’M5S – sono stato aggredito con un calcio dal senatore Milo e, poco dopo, ho ricevuto uno schiaffo in pieno volto dal senatore D’Anna di Gal e sono stato soccorso dai collaboratori parlamentari e curato presso il pronto soccorso del Senato. Sporgerò – assicura – querela sulla base di quanto accaduto».

La versione scivolosa dei senatori di Gal, Milo e D’Anna

Diversa ma un po’ “scivolosa” la versione di Milo e D’Anna: «Nel ribadire quanto già stigmatizzato da senatori del Gal relativamente all’aggressione subita da Buemi da parte di un folto gruppo di senatori grillini (tra i quali si distingueva, con atteggiamenti facinorosi, il senatore Alfonso Ciampolillo), evidenziamo di non essere tra coloro che hanno infranto alcuna regola riguardante le modalità di votazione né di aver subìto contestazioni in tal senso da chicchessia».
«A causa dei tafferugli provocati dai senatori del M5S negli spazi antistanti l’Aula – cercando di ricostruire D’Anna e Milo – è stato impedito a numerosi senatori di poter uscire regolarmente dall’Aula. Ciampolillo, aduso a svolgere il ruolo di questurino, filmava gli eventi con l’usuale scopo di discreditare Senato e senatori sui network, cosa assolutamente vietata dal regolamento. Non abbiamo tollerato né tollereremo in futuro che Ciampolillo ed altri possano impunemente aggredirci».
Per quanto riguarda invece la «presunta aggressione denunciata da Ciampolillo», osservano, «il fatto non è mai accaduto poiché tra noi e i senatori contestatari si è interposto prontamente un folto numero di commessi immediatamente intervenuti. Non temiamo comunque la denuncia del senatore Ciampolillo e di quelli come lui. Temiamo solamente che il Senato possa essere trasformato in una bettola».
Tra Ciampolillo e D’Anna la ruggine è di vecchia data. Il 7 agosto scorso i due si erano insultati reciprocamente all’interno dell’aula e la vicepresidente del Senato, la dem Valeria Fedeli aveva faticato non poco per riportare la calma.