La mossa di Salvini: preparatevi, tra 20 giorni vi faremo una sorpresa

«La Lega rimarrà tale, è forte e in crescita. Ma si è creato un vuoto, c’è la richiesta di un nuovo soggetto politico, di un nuovo centrodestra libero, nuovo, aperto a tutti quelli che ci stanno». Matteo Salvini, dopo giorni di voci che si rincorrevano senza conferme, spiega in conferenza stampa i prossimi passi politici: «Laddove non esiste la Lega, nascerà questo soggetto che radunerà speriamo la maggioranza degli italiani, tutti gli elettori che attendono una alternativa a Renzi». Salvini chiarisce che nei giorni che seguiranno le Regionali presenterà «questo progetto aperto a tutti quelli ci stanno, non solo ai partiti. Ci sono tanti ex elettori delusi che aspettano un’alternativa a Renzi. Tra 20 giorni partiremo allegramente. Ci sono tanti elettori che hanno votato Renzi per disperazione».

I punti del programma

1-Il taglio delle tasse, cavallo di battaglia del centrodestra, specie ora che la pressione fiscale ha raggiunto livelli inaccettabili.

2-Il no a questa Unione europea, che sta strozzando economicamente la gente;

3-La tutela della famiglia, che si trova al centro dell’attacco sferrato dalla sinistra sotto la bandiera delle unioni gay;

4-Il no ai clandestini, che significa contrastare l’immigrazione selvaggia, lo sbarco senza fine sulle nostre coste, l’invasione di immigrati che poi non trovano né casa né lavoro, finendo spesso nelle mani della malavita.

«Non ci sarà il diluvio»

«Dopo Matteo Renzi non ci sarà il diluvio ma la ricostruzione», aggiunge Salvini in un’intervista a Libero. «Il mio è un progetto culturale, non un cartello elettorale. Non mi interessa un centrodestra che sia una sommatoria di Lega, Forza Italia e Ncd: mi interessano i contenuti». Una piattaforma, dunque, più che un partito, così da intercettare l’eventuale favore di altre formazioni, a partire da Fratelli d’Italia e CasaPound. Per quanto riguarda Berlusconi glielo chiederemo, vedremo..». Una stoccata: «Lo Stato buffone sta mandando cartelle esattoriali ai terremotati e agli alluvionati emiliani per riscuotere le tasse non pagate da chi ha perso tutto nell’alluvione e nel terremoto. Queste cartelle potrebbero essere fatte ingoiare a chi di competenza».