Salvini a Berlusconi: Amato al Colle? Non se ne parla

Il botta e risposta è stato praticamente immediato. Giuliano Amato potrebbe essere il profilo giusto per il Quirinale? Neanche per idea. Mai e poi mai. Il “bomber” Matteo Salvini ha risposto puntuto al “regista” Silvio Berlusconi. A dimostrazione ulteriore che i problemi il centrodestra ce li ha, ma che, seppur mal messi e litigiosi, non tutto è perduto. Anzi, che c’è una indubbia vitalità che lascia sperare. Anche nella durezza del confronto e di posizioni che appaiono inconciliabili.

A Lione per il Congresso del Fn

Raggiunto a Lione, poco prima di intervenire alle assise congressuali del Fronte Nazionale, Salvini – e certamente lusingato per i complimenti incassati da Marine Le Pen (“a volte sono in estasi davanti alla energia che sprigiona”) – non ha avuto alcuna remora nel cestinare l’ipotesi avanzata in precedenza dal Cavaliere. «Giuliano Amato – ha chiosato – è l’ultimo uomo sulla faccia della Terra che voterei come presidente della Repubblica. Anzi, se fosse l’ultimo non lo voterei». E, a scanso di equivoci, ha pure tenuto a spiegare il perché: «Amato è quello del prelievo forzoso dai conti correnti nel 1992,  il padre dell’euro, di quest’Europa». «Penso – ha concluso -che abbia una lauta pensione che possa godersi senza fare il Presidente della Repubblica»

“Il leader lo scelgono gli italiani”

Una bocciatura senza appello che produrrà sicuramente qualche strascico polemico nella galassia del centrodestra. Ma che non pare preoccupare per nulla il segretario leghista che i sondaggi danno ormai in rapida e costante ascesa. Che, infine, a proposito di investiture vere o presunte, è di nuovo tornato a sottolineare che «il progetto e il leader lo scelgono gli Italiani e non un singolo comunque si chiami».