Salvini accusa: i centri per immigrati? Un affarone per chi li gestisce

«I centri di accoglienza per immigrati per qualcuno rappresentano un business. La responsabilità del degrado cittadino è del sindaco Ignazio Marino, che è una calamità naturale. La Lega potrebbe presentare un candidato alle prossime elezioni comunali di Roma». Sono le dichiarazioni di Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione Lazio”, su Radio Cusano Campus, emittente dell’università Niccolò Cusano. Dichiarazioni che confermano l’interesse della Lega di essere presente anche nel centro-sud come punto di riferimento di tutto il centrodestra.

«Prima non era così»

«L’abbandono non può che portare a situazioni come quelle che si sono verificate a Tor Sapienza – ha proseguito Salvini – Ho parlato con gli abitanti di alcuni quartieri di Roma e mi hanno detto che negli anni precedenti la situazione non era come quella attuale. La presenza dei campi rom e dei centri di accoglienza per immigrati non fa che aggravare ulteriormente i problemi esistenti. Se lo Stato non c’è, il rischio è che la gente si ribelli. Per risolvere i problemi, il Comune dovrebbe spendere i soldi per fare delle cose. Le responsabilità sono innanzitutto del sindaco. Poi c’è l’aspetto del business. Le cooperative e le associazioni si portano a casa 35 euro più Iva per ogni persona che ospitano nei centri di accoglienza. Sono bei soldoni, ci si può fare la cresta, per qualcuno sicuramente è un affare».