Renzi a Brescia: ultras di sinistra assaltano le forze dell’ordine

Incidenti a Brescia, vicino all’azienda Palazzoli dove è arrivato il premier Matteo Renzi per partecipare all’assemblea degli industriali. Il corteo, costituito da trecento manifestanti fra estremisti di sinistra e sindacalisti di base, ha tentato di aggirare il cordone di polizia che lo teneva a distanza di sicurezza dalla fabbrica: sono volate manganellate, per fare indietreggiare i contestatori, che hanno lanciato fumogeni, uova e sassi. Dopo circa un quarto d’ora il corteo degli antagonisti — tra cui diversi aderenti al centro sociale Magazzino 47 — ha nuovamente tentato di avvicinarsi all’azienda, in via Vittime d’Istria, ma è stato respinto da una seconda carica della polizia. Un agente e un carabiniere sono rimasti feriti.

Previsto un incontro fra il premier e una delegazione sindacale

L’altro corteo, quello di Cgil e Fiom, è partito dal piazzale della Ori Martin ed è arrivato davanti alla fabbrica di impianti elettrici che ospita il premier. Vi hanno partecipato 800 persone. Molti gli striscioni con slogan contro il governo («80 euro in busta paga poi tagliano i servizi»), altri contro il Jobs act). In corteo anche l’assessore comunale Marco Fenaroli che fa parte di una Giunta di centrosinistra. Quando Renzi è arrivato si è alzato in volo un drone con striscioni riportanti slogan contro l’abolizione dell’articolo 18 e in difesa dei diritti dei lavoratori. I vertici della Cgil hanno fatto sapere che in tarda mattinata il premier dovrebbe incontrare una delegazione di sindacalisti e operai alla Omr di Castenedolo.