Renzi bocciato in economia: il 2014 si chiuderà con il Pil sotto zero

Le chiacchiere di Renzi non creano ricchezza, anzi. L’impietoso verdetto arriva dall’Istat. «La stagnazione proseguirà per il quarto trimestre del 2014». L’economia italiana è sempre in depressione cronica: «La variazione congiunturale reale del Pil prevista per il quarto trimestre “è pari a zero con un intervallo di confidenza compreso tra +0,2% e -0,2%». Il primo anno di Renzi a Palazzo Chigi  si conclude con un bilancio dir poco imbarazzante. «Per il 2014 il rallentamento dell’economia è previsto pari a -0,3%».

Prospettive fragili

La stagnazione dell’economia è confermata anche dalla dinamica dell’inflazione, ancora a livelli modestissimi, con la mancata ripartenza della domanda confermata anche dal calo dei prezzi dei beni durevoli, in flessione sia sul mese che sull’anno. Le prospettive sono fragili, con la disoccupazione che contribuisce a spingere verso il basso i consumi. Un altro impietoso rapporto è quello stilato da Confesercenti:  la quasi totalità degli italiani, il 92%, nel corso del 2014 ha ridotto la spesa, difficile quindi, in questa situazione, che il mercato interno torni a crescere.

Deflazione, nuovo incubo italiano

In tutto questo clima di fosche previsioni, il governo ha pensato bene di chiedere la fiducia per la legge di stabilità. Il ministro Maria Elena Boschi l’ha chiesta «sull’articolo 1, 2 e 3» del provvedimento. Anche la minoranza dem ha annunciato che voterà a favore della legge di stabilità. Ma la “fiducia” al governo corrisponde al massimo livello  di sfiducia nel Paese per un politica economica che si sta rivelando fallimentare. Un sondaggio Swg informa che la deflazione sta diventando il nuovo incubo degli italiani. E la deflazione è il classico frutto del pessimismo di massa.