Il razzismo nei confronti degli italiani trova spazio anche in Parlamento

Arriva la risposta parlamentare a mesi e mesi di proteste dei cittadini contro gli sbarchi infiniti di immigrati sulle nostre coste e contro la massiccia presenza di rifugiati nei quartieri. Ed è una risposta – pensata e concretizzata dal centrosinistra – che ribalta la situazione in modo furbo: l’istituzione di una fantomatica Commissione di inchiesta sui Cie (centri di identificazione ed espulsione) per la quale saranno spesi un bel po’ di quattrini (si parla di centomila euro) e finiranno “sotto processo” tutti coloro che “osano” ribellarsi alle violenze di una parte dei cosiddetti profughi.

Un’operazione politica che è una trappola

In che modo? La Commissione dovrà accertare i disagi che vivono i clandestini. E secondo la logica della sinistra i disagi arrivano non tanto per le precarie condizioni dei centri ma per l’atteggiamento ostile dei residenti, che non permettono l’integrazione. Il Parlamento, in sostanza, è incline a sostenere l’accostamento italiani-razzisti, che ha fatto comodo alla sinistra e in particolar modo ai centri sociali per giustificare qualsiasi atteggiamento di prevaricazione.

Le reazioni dell’opposizione

«L’istituzione della commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di salute degli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione (Cie) è un provvedimento ideologico, demagogico e inutile: è una marchetta che il Partito democratico fa alla sua ala più radicale e a Sel», dichiara Ignazio La Russa, FdI-An, assicurando di non essere contrario «a tutelare i legittimi diritti degli immigrati, ed è giusto – dice – che chi viene sottoposto ad un periodo di doverosa restrizione venga trattato con spirito umanitario, ma questo provvedimento -trascura sia il diritto degli italiani sancito per legge di espellere i clandestini sia le condizioni difficili nelle quali sono costrette ad operare in quei luoghi le Forze del’ordine. Come ha detto in Aula il collega Massimo Corsaro, questa è un’operazione di schifoso razzismo nei confronti degli italiani».