Raid a scuola e botte al preside, due giovani albanesi arrestati a Pistoia

Sono entrati in una scuola per “punire” uno studente, dopo un diverbio per motivi banali, e hanno picchiato il preside, che cercava di bloccarli. Per questo il gip ha emesso ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un ventiduenne e un ventitreenne, entrambi albanesi. La prima misura è stata eseguita dai carabinieri di Pistoia. Il ventitreenne, invece, è ancora ricercato. Le accuse sono violenza, minaccia ed ingiuria aggravate a pubblico ufficiale. I due erano stati identificati e denunciati dai carabinieri il 7 ottobre scorso. Insieme a una ventina di connazionali, nessuno dei quali studente della scuola, quel giorno sono entrati nell’Istituto professionale Einaudi di Pistoia per punire uno ragazzo con cui c’era stato un diverbio. Il preside ha cercato di bloccarli, ma i due poi identificati lo hanno aggredito, insultato e minacciato.

Bulli extracomunitari, fenomeno in espansione

Il bullismo tra i ragazzi stranieri è un fenomeno in espansione. I casi registrati nel corso di quest’anno sono stati molti tutti ai danni di raazzini più piccoli e deboli. Ancora un caso in Toscana, a Lucca, proprio un mese fa: portato fuori a forza dalla scuola e poi picchiato per punirlo perché aveva difeso un suo amico di 10 anni, è finito in prognosi riservata un quindicenne. Gli autori, identificati dalla squadra mobile, sono quattro ragazzi di origina marocchina: un 19enne, un 17enne e due quindicenni. Ha destato clamore un altro caso avvenuto a Calolziocortedove uno studente di 17 anni, italiano, è stato perseguitato per mesi su Facebook e poi aggredito fuori da scuola,  vittima di un gruppo di baby bulli extracomunitari della provincia di Lecco.  Il ragazzo, che si sentiva braccato, aveva chiesto al fratello di venirlo a prendere a scuola. Quando il giovane è arrivato, gli aggressori hanno danneggiato la macchina, picchiando poi con pugni al volto il fratello maggiore.

Aggressioni per 10 euro e un cellulare

Un altro caso che finì sotto i riflettori accadde ad Avezzano, dove furono arrestati gli autori di un violento pestaggio contro un minorenne di appena 13 anni, allo scopo di rubargli  10 euro e un cellulare:  si trattava di tre balordi,  un minore marocchino, un avezzanese minorenne ed un rumeno appena maggiorenne. I I poliziotti sono risaliti alle loro identità nonostante avessero agito incappucciati. Ancora: in provincia di Pavia, sempre quest’anno, un  gruppo di bulli adolescenti tra i 16 e i 17 anni, tutti nati in Romania, minacciava ripetutamente altri studenti facendo  scherzi pesanti, fuori dalle scuole, per farsi dare denaro da usare per divertirsi e comprare cibo. I carabinieri denunciarono tre ragazzi che avevano inveito contro un 15enne di Mortara.