A Piacenza i nomadi come i centri sociali: aggrediti esponenti di FdI

Non solo a Bologna. Nel giorno in cui l’auto di Matteo Salvini è stata presa d’assalto dai centri sociali mentre il segretario della Lega andava a svolgere un sopralluogo nel campo nomadi di via Erbosa, un altro episodio di violenza intorno a un insediamento si è verificato a Piacenza. Alcuni esponenti di Fratelli d’Italia sono stati minacciati e insultati all’ingresso del campo di sinti di via Torre della Razza.

Le minacce dei nomadi: «Veniamo a casa vostra»

Stavolta l’aggressione è stata perpetrata dagli ospiti della struttura, più o meno come è avvenuto lunedì a Bologna, quando la consigliera comunale leghista, Lucia Borgonzoni, è stata presa a schiaffi da una giovane donna del campo. A Piacenza è stato evitato che volassero le mani, ma non si sono potute arginare minacce feroci come «vi metto sotto con il camion», «vi buco tutti», «veniamo a casa vostra».

L’aggressione fisica sventata per un soffio

L’episodio è stato denunciato direttamente da FdI, che in una nota ha spiegato come l’aggressione si sia verificata in mattinata mentre i due candidati alle regionali Tommaso Foti ed Edoarda Ghizzoni, insieme al consigliere comunale Erika Opizzi e ad altri militanti erano in presidio all’ingresso del campo, per chiederne la chiusura. Di «inaudita violenza verbale, pesantissime minacce fisiche, tentativo di aggressione sventato solo per l’intervento di due agenti della Digos e di due agenti della Polizia municipale», ha parlato Foti. «Se il presidio pacifico e autorizzato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale davanti al campo nomadi non ha avuto conseguenze gravi – ha chiarito – è solo per il senso di responsabilità dei partecipanti».