Il Pd mette il “guinzaglio” a Marino: si avvicina il rimpasto della giunta

Le periferie di Roma scoppiano e il Pd capitolino pensa di rispondere con la solita alluvione di chiacchiere in  politichese.  Sono quelle che arriveranno in questo week end in cui è in programma una conferenza programmatica. L’appuntamento dem potrebbe dare un’accelerata  al rimpasto dell’esecutivo guidato da Ignazio Marino: qualcuno vocifera che potrà concretizzarsi già sabato, dopo le dimissioni dell’assessore allo Sport Luca Pancalli, in odore di comitato olimpico Roma 2024. È una svolta che il sindaco ha sempre osteggiato, perché sa bene che in questo modo egli finisce sotto tutela da parte del suo partito, che gli creerà attorno una squadra di controllori. Ma è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.

Siamo già al totoassessori

Apparentemente il sindaco ostenta imperturbabilità. «Pancalli è una persona straordinaria. Credo ora sia attratto da altre sfide planetarie». Fuori Rita Cutini si ragiona anche sul nuovo assessore al Sociale, che potrebbe essere Elisabetta Bianca Melandri (sorella dell’ex ministro e presidente di una onlus attiva nel sociale) che il sindaco avrebbe già incontrato. Ma c’è chi fa il nome anche di Lidia Borzì (Acli). Il resto dovrebbe sostanziarsi in un cambio di deleghe con l’ingresso ai Lavori Pubblici di Maurizio Pucci: Paolo Masini si sposterebbe alla Scuola, assumendo forse anche la delega allo sport, e Alessandra Cattoi al Turismo (scisso dalla Roma Produttiva di Marta Leonori). Si parla anche dell’ingresso di una nuova figura a Palazzo Senatorio: il city manager, una figura operativa per fare da cerniera con la città e i vari settori dell’amministrazione. «Il city manager non metterà affatto<em> un guinzaglio</em> al sindaco di Roma»,  commenta il segretario del Pd romano, Lionello Cosentino. Così dice il capo dei dem capitolini. Ma nessuno  gli crede.