Il Pd (finalmente) scarica Marino: venga in aula a chiarire sulle multe

Una figuraccia dietro l’altra. E nel Pd scoppia la guerra, la caduta di consensi è irrefrenabile, la colpa è tutta di Ignazio Marino. Che persevera nei suoi errori, con la storia delle multe che tiene banco senza una minima replica convincente. Forse è il momento di mandarlo all’inferno: «Parlerò come consigliere Pd e non come coordinatore della maggioranza. Penso che quello che è accaduto in questi giorni abbia bisogno di un chiarimento da parte del sindaco. Chiediamo che il sindaco venga a riferire in Aula su quanto accaduto», dice a sorpresa il consigliere del Pd Fabrizio Panecaldo intervenendo in aula sul caso multe. «Su questa vicenda alcune cose sono chiare altre no.Così il sindaco avrà modo di chiarire le dinamiche. Si può proseguire solo con il sindaco in Campidoglio».

Applausi in aula e sfottò

L’annuncio fatto dal consigliere dem Panecaldo è stato accolto dall’opposizione con degli applausi. I consiglieri d’opposizione hanno anche mostrato dei cartelli con su scritto “Daje Marino paga ste multe”. «Marino è indegno di ricoprire il ruolo di sindaco – ha detto Dario Rossin, Forza Italia – e neanche quello di ultimo dei consiglieri. Marino venga qui a chiarire tutto».

La storia si riempie di pagine. «Quattro multe sono state regolarmente notificate al sindaco e restano tutt’oggi pendenti, senza che alcuna procedura di autotutela sia stata presentata al prefetto. Le altre quattro sono state fermate con una procedura informatica “automatica”, basata su un permesso retrodatato, inserito senza alcuna motivazione scritta, senza un parere legale, ma attraverso un mero ordine verbale», ha rilevato il il senatore Andrea Augello sulla base delle “prime carte” acquisite.

Pochi sono le cose da chiarire

Sulla vicenda «l’unica cosa che resta da capire è chi si trovasse alla guida della Panda negli otto casi di infrazione rilevati ai varchi. L’uso del permesso del sindaco è infatti a carico dei contribuenti solo perché limitato a motivi istituzionali, il che esclude che l’autovettura possa essere affidata ad amici e parenti per scorrazzare tra i vicoli di Roma». Sul fronte delle tariffe, ha aggiunto Augello, non ci sono più dubbi: dalle carte dell’Agenzia risulta chiaro che il permesso del sindaco è stato pagato per soli dodici mesi, dal 21 agosto 2014 al 21 agosto 2015, con il versamento di 2.032 Euro, con determinazione dirigenziale 521 del 18 Agosto 2014.

E lui torna in aereo

«Ho sentito il sindaco telefonicamente. È disponibile a relazionare in aula, anche stasera a mezzanotte quando atterrerà l’aereo. Quindi se volete propongo di estendere la seduta fino a mezzanotte», ha annunciato il presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti.

Poi la decisione: parlo martedì

Meglio non rischiare. Ignazio Marino ha deciso di non intervenire più dopo la mezzanotte, molti hanno ironizzato che non vuole rischiare l’ennesima figuraccia e che quindi deve “preparare” bene il discorso. Sarà presente martedì prossimo in assemblea capitolina. La seduta è stata quindi convocata dalle 16 alle 20. La capigruppo in Campidoglio ha accolto la proposta avanzata dal gruppo del Pd di calendarizzare le comunicazioni del chirurgo dem per il primo consiglio comunale utile.