Obama a Pechino: la Cina rispetti i diritti umani e la libertà di stampa

La Cina rispetti i diritti umani e la libertà di stampa. Barack Obama da Pechino, dove è in corso  l’Apec (il vertice annuale dell’Associazione dei Paesi dell’Asia/Pacifico), ha lanciato un nuovo appello al governo cinese a rispettare quei diritti umani e la libertà dei mezzi d’informazione così spesso calpestati dal regime. Secondo il presidente americano (che ha detto di guardare con favore a una Cina “prospera”) Pechino dovrebbe aprire il suo mercato e rendere pienamente convertibile la sua moneta, lo yuan. Sono due le partite che il presidente americano gioca a distanza con il presidente cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin: quella economica per gli accordi commerciali e quella politica per l’emergenza del terrorismo islamico che coinvolge la gran parte dei 21 Paesi membri dell’Apec, Russia e Cina compresi.

Il nodo del libero scambio

Obama ha lanciato un appello ai dirigenti dei Paesi che dovrebbero partecipare alla zona di libero scambio trans-Pacifica (Tpp), proposta dagli Usa, per  «rimuovere gli ultimi ostacoli» all’iniziativa che ha definito «una priorità per tutta la regioneı. Proprio all’ambasciata americana di Pechino il presidente Usa ha presieduto una riunione dei 12 Paesi che si sono dichiarati favorevoli e che sono sono responsabili del 40% del Prodotto interno lordo mondiale. Le trattative si sono arenate per la riluttanza del  leader cinese che finora è stato contrario alla creazione di accordi commerciali regionali, tanto più sotto la leadership degli Stati Uniti. E ha risposto con una proposta alternativa, la Free Trade Area of Asia Pacific (Ftaap). La Cina per ora frena (anche se mostra interesse) su due accordi settoriali: l’Ita (per la riduzione delle tariffe su prodotti tecnologici) e il Trade in Services Agreement (Tisa per la riduzione delle barriere ai servizi). Ma Pechino potrebbe essere pronta a una svolta, sempre che l’America sia a sua volta pronta a cedere sulla creazione della Banca per lo sviluppo asiatico.

Possibile incontro con Putin

Non è esclusa la possibilità di una stretta di mano fra Putin e Obama che non si sono più visti dall’esplosione della crisi ucraina. Il Cremlino non esclude la possibilità di brevi incontri tra il presidente russo e quello americano a margine del vertice Apec di Pechino e del G20 di Brisbane, in Australia. «Questo può avvenire sia qui (a Pechino, ndr) che in Australia», ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.