Obama in caduta libera: si dimette anche il capo del Pentagono

L’addio del capo del Pentagono a Obama era stata annunciato dal New York Times, che aveva parlato di evidenti “insanabili incomprensioni” tra Chuck Hagel e la Casa Bianca. Poi è arrivata la conferma ufficiale dal presidente, sempre più debole, dopo le elezioni di medio termine, e sempre più confuso sulla strategia da adottare contro l’Isis e sulla politica estera in Medio Oriente.

Una piccola grande vittoria dei terroristi

Secondo quanto riferisce una fonte della ∫ citata dal New York Times, a chiedere le dimissioni del segretario alla difesa Hagel – 68 anni, repubblicano – sarebbe stato lo stesso presidente Obama, dopo le recenti incomprensioni sulla strategia da portare avanti nella lotta all’Isis in Iraq e soprattutto in Siria. L’addio di Hagel – scrive il Nyt – rappresenta la prima conseguenza a livello di governo del voto di midterm che ha consegnato il controllo del Congresso ai repubblicani. La decisione di Obama di rimuovere Hagel – spiega la fonte della Casa Bianca – sarebbe stata motivata in particolare dalla necessità di affrontare la minaccia dell’Isis con “una differente capacità” rispetto a quella fin qui mostrata dal capo del Pentagono.

Il tono gelido della Casa Bianca

A metà giornata Obama ha deciso di ufficializzare l’addio di Hagel, senza specificare su chi abbia preso l’iniziativa. «È arrivato il tempo perché Chuck Hagel lasci la guiida del Pentagono», ha detto il presidente americano, parlando dalla Casa Bianca. Barack Obama ha spiegato come Hagel sia stato chiamato al governo in un momento molto delicato di transizione, a partire dal ritiro delle truppe in Afghanistan. «Una transizione – ha detto – che Hagel ha guidato in maniera esemplare». Il presidente ha quindi spiegato come nel fare il punto sulle strategia da adottare negli ultimi suoi due anni alla Casa Bianca Hagel abbia preso atto di come “finita la transizione sia arrivato il momento adatto per lasciare”.

Un ex marine impegnato in Vietnam

Il curriculum di Hagel è di quelli che pesano. Dopo aver prestato servizio nella guerra del Vietnam, in patria ottenne prestigiosi riconoscimenti, successivamente lavorò come assistente politico e lobbista fino a quando venne nominato dal presidente Ronald Reagan viceministro al Dipartimento degli affari dei Veterani. Negli anni Ottanta intraprese una carriera lavorativa nel mondo degli affari e fondò una compagnia di cellulari. Nel 1996 Hagel si candidò al Senato come membro del Partito Repubblicano. Il suo avversario democratico era l’allora popolare governatore Ben Nelson, ma Hagel riuscì a sconfiggerlo. Due anni dopo comunque Nelson si candidò per l’altro seggio senatoriale e venne eletto, servendo insieme all’ex rivale. Nel corso della permanenza al Congresso ebbe numerosi contrasti con l’amministrazione Bush sulla guerra in Iraq.