‘Ndrangheta, 40 in manette al Nord. Filmate le cerimonie di affiliazione

Colpo alla  ‘Ndrangheta: arrestati in Lombardia quaranta affiliati. E per la prima volta nella storia  della lotta alla criminalità i carabinieri hanno ripreso “in diretta” la cerimonia di conferimento della Santa, il più alto grado di affiliazione ‘ndranghetista. In precedenza l’affiliazione era stata solo raccontata da pentiti. Il blitz effettuato dai carabinieri del Ros nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza-Brianza, Verona, Bergamo e Caltanissetta in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha portato all’arresto di quaranta indagati per associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi. Gli arresti nascono da un’inchiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, a capo della Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, e dei pm Paolo Storari e Francesca Celle ed è proseguita per circa due anni con l’utilizzo di intercettazioni ambientali, telefoniche e riprese filmate. Nei confronti degli arrestati, ha detto Boccassini, «se non ci sono ostacoli si procederà con il rito immediato».

Boccassini, prima “diretta” del giuramento

«Per la prima volta sono stati documentati in diretta i giuramenti con conferimento di cariche e doti», ha detto in conferenza stampa il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini che ha coordinato l’indagine della Dda milanese. «Abbiamo sentito» il giuramento «dalla voce dei mafiosi», mentre in precedenza era sempre stato raccontato negli interrogatori dai boss. «E qui non siamo in Calabria ma nella ridente provincia del nord dove sono state individuate le “mangiate”», cioè i summit di ‘Ndrangheta.

Trovate formule e riti

Nel corso delle perquisizioni è stato trovato un quaderno con un formulario. «La loro affiliazione – ha spiegato il procuratore aggiunto – è qualcosa che hanno nel Dna e nella pelle e possono allontanarsi dalla ‘Ndrangheta o collaborando con lo Stato o con la morte». Il concetto, nel corso dell’incontro con i giornalisti, è stato ripreso anche dal pm Paolo Storari che ha puntulizzato che «nonostante il carcere dalla ‘Ndrangheta non si esce». Infatti, alcune delle persone finite in cella erano già stati arrestati e condannati in seguito all’operazione “Fiori della notte di San Vito” del 1994.

Tra gli affiliati c’è anche un minorenne

Il filmato è stato realizzato durante un incontro conviviale a cui partecipavano esponenti di tre gruppi mafiosi: il Locale di ‘Ndrangheta di Calolziocorte (Lecco), il Locale di Cermenate e quello di Fino Mornasco (Como). Era durante queste “mangiate” che si stabilivano gli aspetti operativi e venivano conferite le cariche. In una di questa “mangiate” era presente anche un minorenne, parente di uno degli affiliati. Al centro delle indagini ci sono tre gruppi della ‘ndrangheta radicati nel Comasco e nel lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine. Durante il giuramento per il conferimento della Santa è fatto riferimento a Mazzini, Garibaldi e La Marmora. Garibaldi, nella ricostruzione degli investigatori, rappresenta il capo del Locale di ‘ndrangheta (l’organizzazione locale), Mazzini il contabile e La Marmora riveste invece la carica di «236 mastro di giornata», tra le più altre dell’associazione.