“Napolitano va via”. Non vuole essere lui a sciogliere le Camere?

«Il presidente della Repubblica non fa mistero della sua intenzione di concludere in tempi brevi il suo secondo mandato. La data nella sua mente è già ben definita: la fine dell’anno, allo spirare del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea». È quanto scrive La Repubblica, in un editoriale di Stefano Folli intitolato Perché Napolitano lascerà il Quirinale alla fine dell’anno. Nel suo articolo Folli scrive che Giorgio Napolitano sperava di legare il suo secondo mandato al Quirinale «al successo delle riforme istituzionali e della legge elettorale».

La decisione di abbandonare il Colle

Ma ormai Napolitano avrebbe maturato la decisione di lasciare il Colle: «Le ragioni sono legate alla fatica del compito, sempre più estenuante per un uomo che nel prossimo mese di giugno festeggerà i novant’anni». Napolitano prosegue l’articolo «non nasconde la sua delusione» per la mancata approvazione della nuova legge elettorale nei tempi sperati. «È chiaro che alla fine dell’anno non avremo la riforma del voto – scrive ancora Folli – ma è altrettanto certo che il presidente della Repubblica non aspetterà i tempi dei partiti. Non intende farsi condizionare dai ritardi e della solita pratica del rinvio». Napolitano, scrive ancora l’editorialista «è sicuro di aver superato in modo brillante la prova più dura sul piano psicologico, la testimonianza davanti ai magistrati e agli avvocati del processo di Palermo. Ma l’intera vicenda, com’è noto, lo ha ferito. Ripete spesso due punti che gli stanno a cuore. Primo, non intende trovarsi a gestire una nuova crisi politica e di governo, non se la sente più di reggere gli sforzi fisici e mentali già sopportati nel recente passato. A maggior ragione – ed è il secondo aspetto sottolineato – egli non porterebbe mai il Paese a nuove elezioni anticipate. Non ci sarà più uno scioglimento delle Camere da lui firmato. Toccherà eventualmente al successore decidere in merito».

Il Mattinale: nella scelta c’è la profezia del voto

Una notizia che non sfugge a Il Mattinale. La nota a cura del gruppo di Forza Italia, valuta le indiscrezioni sulle dimissioni di Napolitano: «Non è la testata che conta (Repubblica), ma la firma: Stefano Folli, autorevolissimo in materia quirinalizia. Il capo dello Stato ha deciso. Lascia la carica a fine anno. Con dovizia di ragioni personali indubitabili: la salute, la stanchezza, la delusione. Ma ce n’è un’altra, politica. Non vuole essere colui che “scioglie le Camere”. Insomma, al di là delle negazioni di Matteo Renzi, in questa scelta del Colle c’è una certa profezia, che l’accelerazione improvvisa del premier nel sistemare a comodo suo la legge elettorale svela».