Un altro modo di “essere migrante”: fare violenze sugli autobus

«Ero sulla linea 314, sono stato aggredito e malmenato da un gruppo di immigrati del centro di accoglienza nel quartiere Villaggio Prenestino». La vettura è stata presa a calci e pugni. L’autista, si è fermato per controllare i danni al veicolo e tac, l’inferno, mentre lui cercava di coprirsi il volto. Un altro caso di violenza sugli autobus, l’ennesimno che accade a Roma, con le vittime impaurite e spesso terrorizzate. Nel silenzio di chi si ostina a chiudere gli occhi di fronte alle aggressioni degli immigrati. Ecco altre vicende significative.

1-Una pacifica donna

Una cittadina della Guinea, a bordo del bus 910, in sosta al capolinea di piazza dei Cinquecento, dopo un banale litigio, ha estratto un grosso coltello da cucina, minacciando di morte una 37enne cittadina peruviana che aveva con sé la figlia di due anni. L’autista Atac, che era nei pressi del mezzo, ha allertato il 112. Una pattuglia dei carabinieri ha disarmato e bloccato la donna nonostante la resistenza opposta.

2-Uno dei tanti borseggiatori…

I carabinieri hanno arrestato un lituano di 47 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, che a bordo del bus 64, all’altezza della fermata Largo Argentina, era riuscito a sfilare il portafogli dalla borsa di una turista tedesca.

3-Il fattaccio di Corcolle

Famoso il fattaccio di Corcolle di Roma: un gruppo di stranieri ha preso d’assalto un autobus, lo 042 , alla periferia est di Roma. Al volante c’era un’autista donna: «Me li sono trovati davanti, erano una quarantina di persone. Erano alla fermata dell’autobus e aspettavano il mio bus. Mi sono fermata, e quando stavo per aprire le porte uno di loro ha tirato una bottiglia di birra nella vettura. A quel punto ho inserito la marcia e sono scappata.

4-Ancora a Corcolle

Ventiquattr’ore dopo, sempre a Corcolle. Intorno alle 21 il bus è arrivato e si è scatenata di nuovo la violenza. Non ha fatto in tempo ad aprire le porte che un gruppo di migranti che attendevano da tempo alla fermata ha scagliato contro il pullman diverse pietre.

5-Nel quartiere popolare di Roma

Stavolta l’episodio è avvenuto in zona Tor Pignattara, sulla linea Roma-Giardinetti. A denunciarlo, sulla sua pagina Facebook, è stato il macchinista Alessandro Neri. L’episodio è avvenuto intorno alle 22, nei pressi della fermata. Il trenino è stato semidistrutto. Sangue sulle pareti e finestrini rotti: i vandali se la sono presa con l’autista e con il mezzo. Il macchinista è rimasto ferito e gli aggressori avevano coltelli e bottiglie rotte al seguito. Un 35enne, cittadino egiziano, già noto alle forze dell’ordine,  in via di Torpignattara, armato di un coccio di bottiglia, si è avvicinato ad un 41enne suo connazionale e lo ha aggredito colpendolo al collo ed al volto.

6-Nessuno viene risparmiato

Santa Croce sull’Arno. Il rischio di chiedere i biglietti non era stato preventivato dal conducente della linea San Romano–Santa Croce sull’Arno della linea Sequi. Un uomo extracomunitario, assieme ad altri compagni, si è rifiutato di pagare il biglietto, pur volendo salire sul mezzo assieme agli altri. L’autista ha chiuso le porte del mezzo, ma l’uomo è riuscito a forzarle. Immediato il tentativo di aggressione, fortunatamente sventato.

7-A Torino, un ventenne straniero…

Torino. Pugno in faccia al tranviere come risposta ad una porta (anteriore) mal funzionante del mezzo pubblico. A sferrare il montante è stato un ventenne straniero. Voleva scendere in via Sacchi ma quando il tram si è fermato davanti alla pensilina la porta non si è aperta mandando su tutte le furie il giovane.

8-Anche Trieste non si salva

Trieste. Lo ha assalito verbalmente, con toni e modi prepotenti e offensivi, fino a estrarre un coltello rivolgendoglielo minacciosamente contro proprio prima di scendere dal mezzo pubblico, alla fermata di Rojano, seminando il panico anche tra i viaggiatori. L’aggressore, uno straniero di lingua spagnola, avrebbe contestato al conducente il fatto di aver perso la coincidenza con il bus diretto a Udine.