Merkel ha già scelto chi salirà al Quirinale: Mario Draghi

Qual è lo scenario più probabile del dopo-Napolitano? Lo ha svelato il settimanale tedesco Die Zeit (diretto da Giovanni Di Lorenzo), annotando che Angela Merkel vedrebbe bene al Quirinale Mario Draghi. Si libererebbe in questo modo il posto al vertice della Bce dove la Cancelliera intenderebbe piazzare il fedelissimo ex commissario europeo finalndese Erkki Liikaner. Se le cose dovessero veramente andare così sarebbe un ulteriore dimostrazione di quanto la politica italiana soffra di una “sovranità limitata” che si perpetua ormai da oltre mezzo secolo.

Serve il sì di Silvio Berlusconi

Perché il disegno abbia successo, però, sarebbe necessario il consenso di Silvio Berlusconi, il quale del resto con difficoltà accetterebbe un candidato di nomina Pd. E i Cinquestelle non sarebbero della partita, come del resto è già avvenuto per il bis di Giorgio Napolitano. Draghi sarebbe anche gradito ai tedeschi perché potrebbe supportare il premier Renzi sul cammino di quelle riforme strutturali che un paese indeciso a tutto come l’Italia stenta a mettere a punto.

Gli economisti in soccorso del Paese

Uno scenario di cui si è occupata ItaliaOggi di recente in un articolo in cui Giorgio Ponziano scrive: “Il leit motiv dell’ufficio stampa della Bce è: Draghi finirà il suo mandato. Ma le divergenze nella Bce sulla linea da tenere per cercare di dare ossigeno all’economia europea potrebbero incidere sulle decisioni del presidente. Del resto una banca centrale, in questo caso la banca d’Italia, ha già pagato tributi alla politica con Carlo Azeglio Ciampi, Lamberto Dini, Fabrizio Saccomanni (e indirettamente con Mario Monti, Tomaso Padoa Schioppa, Piercarlo Padoan). Ancora una volta quindi sarebbe un economista a correre al capezzale della politica, formando un tandem con Renzi per cercare di riuscire finalmente a portare il Paese fuori dal tunnel”.