Meloni: ecco i cinque punti su cui possiamo dialogare con la Lega

«La Lega abbandoni il secessionismo e l’idea di una lista del Nord e una del Sud e facciamo nascere con tutti quelli che ci stanno un partito nazionale autenticamente alternativo a Renzi e alla sinistra, che si occupi di tutti». In due distinte interviste, a Libero e a La Stampa, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, riflette così sull’ipotesi di un’alleanza con la Lega Nord per la nascita di un nuovo soggetto politico di destra. «Noi siamo una forza patriottica di destra. Crediamo nel valore della nazione. Non ci piacciono i particolarismi che da sempre muovono la Lega. Siamo persuasi che l’Italia sia forte e in grado di farsi sentire in Europa soltanto se rimane unita». «Ho il sospetto – continua l’ex ministro della Gioventù nell’intervista al quotidiano torinese – che Salvini abbia in mente di rafforzare la Lega del Nord con il consenso della Lega del Sud, ma i due mondi resterebbero separati, come se ci fossero gli autobus per i bianchi e gli autobus per i neri». Ma non chiude al segretario leghista: «Io non ho detto di no. Ripeto: rilancio e dico a Salvini che si può fare un movimento nazionale non secessionista».

Ecco i cinque punti sulla leader di Fratelli d’Italia si dice pronta a collaborare con Salvini.

1 – Sicurezza Un tema che è da sempre uno dei cardini della proposta politica di FdI-An. «Sono stata pochi giorni fa in un sopralluogo alle case popolari di Milano, dove il buonismo del sindaco Giuliano Pisapia consente occupazioni abusive da parte di rom e clandestini», dice la Meloni a Libero. «Lì come nelle fabbriche cinesi di Prato, come nel quartiere romano di Corcolle, lo Stato ha abbandonato i cittadini. Noi siamo dalla loro parte».

2 – Immigrazione «Con il segretario della Lega siamo in sintonia su questo tema. Chi racconta la favola che Renzi fa cose di centrodestra dimentica» che, tra l’altre cose, il suo governo «ha abolito il reato di clandestinità».

3. Europa «Siamo in sintonia con la Lega sulla critica dura all’euro e a questa Europa che non ci piace. Dobbiamo salvagurdare l’interesse nazionale».

4- Federalismo «Salvini vada oltre la Lega secessionista, rinunci ai progetti separatisti, costruiamo insieme un nuovo federalismo che superi il regionalismo spingo che ormai ha dimostrato di essere fallimentare».

5- Tasse e lavoro «Sono tutte aumentate, specie quelle sulla casa. Dobbiamo occuparci di lavoro ricominciando dalla priorità delle partite Iva».

Ripartire con o senza Berlusconi?

Alla domanda se il centrodestra che ha in mente sia con o senza Berlusconi la leader di Fratelli d’Italia risponde: «Non sono vincolata per principio a qualcuno, sono vincolata alle mie idee. Dico che oggi il centrodestra è morto». Una morte causata, «dall’eccesso di tatticismo di Berlusconi». Col Cavaliere si può ripartire «per rifondare il centrodestra» a due condizioni: «chiarezza sui valori e primarie per scegliere il leader».