L’Italia non dimentica Nassiriya: i Caduti ricordati da tutto il centrodestra

L’Italia non dimentica: erano passate da poco le 8,30 del mattino in Italia quando, quel 12 novembre del 2003, un camion cisterna pieno di esplosivo guidato da terroristi suicidi esplose davanti la nostra base dell’Msu (Multinational specialized unit) dei carabinieri a Nassiriya, nel sud est dell’Iraq. La deflagrazione fece a sua volta esplodere la santabarbara della struttura: ci furono 28 morti e 58 feriti. Il carabiniere di guardia alla base Maestrale riuscì a sparare uccidendo i due terroristi quando erano davanti al cancello, evitando probabilmente un bilancio ancora più pesante. Vogliamo qui ricordare i nomi delle vittime: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone, Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci, Marco Beci, Stefano Rolla. A undici anni di distanza dalla strage l’Italia ha nuovamente ricordato i suoi Caduti con numerose cerimonie ufficiali.

Commosso ricordo dal tutto il centrodestra

Il mondo politici si è stretto intorno ai suoi militari morti per portare la pace. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la foto che proponiamo. «Nassiriya: 11 anni dopo l’Italia non dimentica i suoi 19 eroi», ha scritto da parte sua su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, in occasione della Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Edmondo Cirielli, di FdI, ha dichiarato che «l’Italia non dimentica e onora i suoi caduti, rivolgendo un pensiero grato e commosso a tutti coloro che hanno sacrificato la vita adempiendo al proprio Dovere». Su Facebook, la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, ha scritto che «a undici anni da uno dei più sanguinosi e vili attacchi ai danni di una missione internazionale di pace, come quello di Nassiriya, non possiamo né dobbiamo dimenticare chi si è impegnato, sacrificando la propria vita in nome dell’Italia e di tutti gli italiani».

«Ma dov’è il sindaco Marino?», si chiede La Russa

A Roma è stata stigmatizzata l’assenza del sindaco Ignazio Marino: «Il vicesindaco di Roma, intervenuto alla cerimonia in Campidoglio in sostituzione del sindaco Marino, ignorava persino che il 12 novembre fosse la giornata dedicata a tutti i Caduti delle missioni internazionali e non solo l’anniversario della strage di Nassirya. Il sindaco Marino, che evidentemente tra i suoi tanti impegni pubblici quali le trascrizioni dei cosiddetti matrimoni gay, non ha trovato il tempo per partecipare alla commemorazione, è riuscito a fare guai anche con la sua assenza», ha rilevato Ignazio La Russa, di FdI. «Dispiace che alla cerimonia non abbia partecipato il sindaco di Roma», si è rammaricato il presidente della commissione Difesa della Camera Elio Vito (Fi).