L’Istat smentisce Renzi. La manovra avrà effetti «nulli» sulla ripresa

A  bocciare la Legge di Stabilità e le ottimistiche stime renziane sulla ripresa, questa volta è l’Istat. Il verdetto dell’istituto di ricerca statistica non lascia dubbi: la manovra avrà un effetto «marginalmente positivo per il 2014» e praticamente nullo per il biennio 2015-2016 a causa dell’effetto combinato «dell’impatto positivo del bonus degli 80 euro sulla crescita dei consumi» e dell’«effetto negativo dovuto alla clausola di salvaguardia sull’aumento automatico dell’Iva nel 2016», nel caso in cui scattasse. Anche la minima ripresa dei consumi – rileva l’Istat – è un bluff perché dipende esclusivamente dalla riduzione della propensione al risparmio. Pur in presenza di una «dinamica eccezionalmente bassa dell’inflazione», il potere d’acquisto delle famiglie risulterà sostanzialmente immobile rispetto all’anno precedente»

Il bluff della ripresa

La tanta declamata uscita dal tunnel della recessione è un altro abbaglio, secondo le previsioni dei tecnici dell’Istat nel 2015 ci sarà una  variazione «debolmente positiva» del (+0,5%) che chiuderà la lunga recessione del triennio precedente ma si tratterà di un’uscita graduale, troppo lenta per cantare vittoria. Anche gli investimenti subiranno un’ulteriore contrazione nell’anno in corso (-2,3%) nonostante un lieve miglioramento delle condizioni di accesso al credito e del costo del capitale.

Il premier Pinocchio

«L’Istat smaschera Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan su effetto nullo della manovra. Altro che espansione. Pinocchi», è il commento via Twitter di Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che punta l’indice contro le misure espansive pubblicizzate dal premier, «sono un bluff e non avranno effetti sull’economia, come già avvenuto ad aprile con il bonus degli 80 euro. Al contrario, aumenterà la pressione fiscale. Ma questo Renzi non lo dice». Dello stesso tenore il commento del forzista Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera, che ironizza: «In attesa che qualcuno qualifichi come “gufo” anche l’Istat, registro oggi una ennesima conferma di quanto alcuni di noi dicono da tempo. Le tabelle finali (quelle reali) della legge di stabilità, dopo settimane di slides e parole, mostrano la reale ed effettiva natura della Legge di Stabilità: un’operazione modesta e inadeguata, lontanissima dallo choc positivo necessario all’economia italiana».