L’allarme vaccino arriva in Parlamento: FI chiede un’informativa urgente

L’unico nesso riscontrato finora tra vaccino anti-influenzale e morte è quello della coincidenza temporale. Ma sul binomio causa-effetto si deve ancora indagare e i tempi che gli esami specifici richiedono dal ritiro dei lotti “sospetti” non prevedono risposte prima di almeno trenta giorni. Nel frattempo – e mentre il ministero della Salute ha attivato il numero verde 1500 – a concorrere a fare chiarezza su un’allarme che sta seminando panico, e per scongiurare il rischio di demonizazzioni dannose alle sacrosante ragioni della prevenzione, il gruppo Forza Italia di Montecitorio ha chiesto formalmente alla presidente della Camera Laura Boldrini un’informativa urgente, da tenersi in Aula al più presto, del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in merito alla vicenda dei vaccini anti-influenza e ai decessi sospetti degli ultimi giorni. «Una circostanza particolarmente delicata, che sta giustamente creando allarme nel Paese, che il governo deve gestire con determinazione, senso di responsabilità e chiarezza nei confronti dei cittadini italiani», si legge infatti in una nota congiunta di Renato Brunetta e Rocco Palese.

Il parere degli esperti: Montagnier e Ricciardi (Iss)

Al momento sono in tutto 11 le segnalazioni di morti sospette dopo la somministrazione del vaccino Fluad della Novartis bloccato giovedì. L’Aifa ha ricevuto venerdì altre otto nuove segnalazioni al vaglio o che già escludono un nesso tra la somministrazione dei vaccini e i successivi decessi. Per ora, dunque, sono state aperte una serie di inchieste, indirizzate ad accertare o escludere una relazione diretta vaccino-morte. E bisogna dunque essere «molto prudenti prima di accusare il vaccino di essere responsabile di questi decessi», ha spiegato in un’intervista a Il Mattino il Nobel Luc Montagnier a riguardo. «La vaccinazione – aggiunge peraltro Montagnier – resta uno strumento efficace di prevenzione, è una buona cosa e la gente non deve diffidarne, ma è importante – conclude anche il premio Nobel – conoscere bene lo stato di salute e le condizioni fisiche di ogni persona che deve essere vaccinata. Non si può negare che un vaccino, se non usato nel modo migliore, può creare dei problemi». Un concetto a cui si collega idelamente anche l’intervento del commissario dell’Istituto superiore di Sanità Walter Ricciardi nel ritenere che «i decessi degli anziani che avevano effettuato la vaccinazione antinfluenzale siano dovuti a suo parere alle patologie precedenti da cui erano affetti». Una teoria rafforzata dalla considerazione secondo cui «lo stabilimento di Siena della Novartis produce questo vaccino per molti paesi del mondo, si parla di sessanta milioni di dosi. In caso di contaminazione avremmo avuto migliaia di segnalazioni». Detto questo, conclude il professore che sta compiendo i test sui campioni di Fluad, «il materiale ci è arrivato venerdì mattina, e martedì prossimo avremo i primi risultati tossicologici. Ci vorrà più tempo per quelli microbiologici e, infine, i test di sterilità. Venti, trenta giorni per una risposta certa». Un mese alla verità.