Più di un italiano su due insoddisfatto della propria condizione economica

In Italia più di un cittadino su due si dichiara insoddisfatto della propria situazione economica. E’ l’immagine di un Paese sofferente, che fatica e arranca, strozzato da una crisi economica che non accenna a diminuire, e deluso dalla politica , che non ha fatto abbastanza per sostenere il benessere dei propri cittadini. E’ l’immagine amara e triste che emerge dalle rilevazioni dell’Istat i cui dati non lasciano margine di dubbio. Le cose continuano, insomma, ad andare decisamente male. Per il Codacons il fatto che il 54,6 % degli italiani si dichiari insoddisfatto delle proprie condizioni economiche è un “dato indegno di un paese civile”.

Calano i consumi alimentari

Secondo Federconsumatori non si tratta di una sorpresa vista la situazione in cui versa il Paese. La mancanza di politiche adeguate sul versante del lavoro, e di un programma strategico che individui i settori chiavi sui quali puntare per imprimere un svolta e determinare una ripresa produttiva, sono alla base delle crescenti difficoltà che stanno incontrando famiglie ed imprese. Allarmanti sono i dati che l’Istituto statistico nazionale fornisce in merito alla contrazione dei consumi. Particolarmente colpiti sono quelli alimentari. Proprio nell’industria alimentare si registra  la situazione peggiore rispetto alla media dell’industria, con un calo del fatturato del 2,5%.

Scende il fatturato dell’industria

E’ l’effetto combinato del rallentamento della crescita delle esportazioni e della riduzione degli acquisti interni che quasi una famiglia su tre ha dovuto tagliare (29%). Peggiora, nello stesso tempo, anche il livello qualitativo degli alimenti acquistati. Sono in aumento, secondo una indagine della Coldiretti, le famiglie che si indirizzano sempre di più verso cibi dal basso costo, i quali non sempre offrono le stesse garanzie di qualità alimentare. La conferma viene dal fatto che le vendite dei cibi low cost nei discount alimentari sono le uniche a far segnare un aumento consistente nel commercio al dettaglio. Complessivamente in calo è il fatturato dell’industria. A settembre si registra un meno 2,2% rispetto al settembre del 2013.