In Italia piove perfino nei vagoni delle Ferrovie, ecco la foto su Facebook

Piove nel vagone e una pendolare pubblica le foto su Facebook. “Buongiorno – scrive – Sul treno Aulla-Pisa, quello che parte da Castelnuovo di Garfagnana alle ore 7.10, ci sta piovendo dentro”. Negli scatti si vedono il pavimento e i sedili bagnati e alcuni passeggeri seduti nella carrozza e con gli ombrelli aperti. Il nome della pagina Facebook è significativo: “I problemi della Linea FS Pisa-Aulla”.

Trenitalia si difende

Non è la prima volta che si presentano disagi simili. Anche nel novembre 2013 i pendolari della stessa tratta si lamentarono. “A seconda poi della pendenza piove da un lato o dall’altro – spiega Chiara con amara ironia – le persone quindi si spostano di continuo…”. La reazione delle Ferrovie è affidata a una lunga nota: «Il treno era stato di recente sottoposto, come tutti gli altri, a una completa revisione del tetto, proprio per prevenire infiltrazioni. Quanto successo è quindi con ogni probabilità riconducibile a un intervento di manutenzione non condotto a regola d’arte». Trenitalia, dunque, scarica le responsabilità su una ditta esterna ma assicura che “si sta approfondendo l’episodio e che “la carrozza fotografata è stata riconsegnata a Trenitalia, dalla ditta che ha eseguito il lavoro, lo scorso agosto, corredata dal relativo certificato di conformità”. Trenitalia si “scusa con i clienti coinvolti”, conclude la nota e garantisce interventi immediati. «Il mezzo è adesso in officina, dove saranno effettuate verifiche più approfondite. Se queste confermeranno la causa, Trenitalia muoverà le opportune contestazioni alla ditta che ha eseguito la manutenzione straordinaria».

Le bacchettate dell’Antitrust

Ieri è stata una giornata nera per le Ferrovie. L’Antitrust ha irrogato una sanzione amministrativa di un milione di euro a carico di Trenitalia per “pratica commerciale scorretta” sulle procedure applicate alle “irregolarità di viaggio” in caso di mancanza di biglietto da parte del viaggiatore. In un altro procedimento sempre dell’Autorità, inoltre, Trenitalia si è formalmente impegnata a ridurre i tempi degli indennizzi a favore dei passeggeri entro marzo 2015. L’altro procedimento, aperto dall’Antitrust su segnalazione di diverse associazioni dei consumatori e di numerosi cittadini, si è concluso con una serie di impegni da parte di Trenitalia: le richieste di rimborso per ritardi potranno essere presentate entro tre giorni dall’arrivo a destinazione invece dei 20 attuali; il diritto all’indennizzo scatterà in caso di ritardo superiore ai 30 minuti sull’orario previsto, in luogo della soglia di un’ora attualmente in vigore; e inoltre, un bonus (non in denaro) pari al 25% del prezzo del biglietto sui servizi nazionali di media e lunga percorrenza, da scontare in viaggi successivi. Per le principali stazioni dei grandi “nodi” ferroviari, come quelle di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino, è previsto un margine ulteriore di tre minuti sull’eventuale ritardo rilevato dal gestore dell’infrastruttura. In base agli impegni assunti da Trenitalia, inoltre, il diritto all’indennizzo sarà esteso anche ai biglietti relativi a due o più tratte, comprensivi di un servizio regionale e uno nazionale a media e lunga percorrenza.