I tacchi a spillo di Vanity Fair nella Freedom Tower di New York

Un elegante tacco a spillo illumina Lower Manhattan, con “Il Diavolo veste Prada” di Vogue e Vanity Fair che inaugura la Freedom Tower, al posto delle Torri Gemelle. Condé Nast, il gruppo editoriale di Anna Wintour, ha cominciato oggi la colonizzazione di One World Trade Center, il grattacielo simbolo della rinascita di New York dopo gli attentati dell’11 Settembre.

Condé Nast ha affittato 24 piani

I primi 175 dipendenti hanno varcato oggi l’atrio del nuovo edificio, l’avanguardia di un totale di 3.400: sono contabili, amministrativi, quelli che in gergo vengono chiamati “impiegati corporate”, vale a dire che non lavorano per una testata in particolare. Condé Nast ha affittato 24 piani del grattacielo con una mensa al 35esimo piano, sale da pranzo e un auditorium al piano sottostante. L’amministratore delegato del gruppo Charles Townsend avrà uffici al 42esimo piano, con viste mozzafiato su Manhattan, la baia e gli altri quattro quartieri della Grande Mela. A oggi sono 4.802 giorni da quella limpida mattina di settembre quando due aerei guidati dai terroristi di Al Qaida speronarono le Torri Gemelle trasformando panorami invidiabili in sinonimi di agonie orribili o storie di incredibile sopravvivenza.

Arriverà la Wintour e le sue “Voguettes”

I dipendenti di Condé Nast hanno trovato ad accoglierli un atrio decorato con marmo della stessa cava da cui proveniva quello usato al World Trade Center. Non c’e’ stata particolare cerimonia, nessun taglio del nastro alla presenza dei leader politici (il governatore Andrew Cuomo é impegnato nell’ultimo giorno della campagna elettorale per la rielezione), anche se con la prima falange che ha preso possesso dei locali c’era anche Townsend. Il glamour arriverà dopo, con la Wintour e le sue “Voguettes” in tacchi a spillo al 25esimo piano e i modaioli di Vanity Fair con lo storico direttore Graydon Carter che si e’ accaparrato il 41esimo. Ma da oggi e’ già una svolta: dalle stragi sono passati 13 anni, otto dalla posa della prima pietra della Freedom Tower tra litigi e polemiche.  I segnali che l’intera zona sta cambiando sono sotto gli occhi di tutti: pubblicitari e società hi-tech hanno preso il posto di venerabili quanto vetuste istituzioni finanziarie, e con loro sono arrivati negozi di lusso, da Tiffany a Ferragamo e Saks Fifth Avenue, mentre da zero la popolazione residenziale e’ salita a 61mila.