I malati di Sla in piazza: «Renzi, dacci i soldi non le docce gelate»

«Renzi, basta docce gelate, un miliardo per il fondo per la non autosufficienza». Questa la richiesta dei malati di Sla e di altre patologie gravissime, che hanno tenuto un presidio, bloccando temporaneamente il traffico con le loro sedie a rotelle, davanti al ministero dell’Economia, in via XX Settembre a Roma, per chiedere che il Fondo per la non autosufficienza, ridotto a 250 milioni con la Legge di Stabilità, non solo torni a 350 milioni ma venga aumentato a un miliardo.

Bloccato il traffico con le sedie a rotelle

«Siamo esseri umani, cittadini in condizioni particolari che vanno seguiti con dignità: dicendo che si troveranno i soldi, i 100 milioni, come ha detto il ministro Lorenzin, non ci fanno un favore, si tratta di diritti costituzionali che vanno applicati», spiega Mariangela Lamanna, vicepresidente del Comitato 16 novembre onlus, che rappresenta i malati di Sla e di altre patologie gravissime. «Non basta una doccia gelata come gesto di solidarietà e bisogna inoltre considerare che la ricerca ha tempi molto lunghi – aggiunge Lamanna – Intanto non si possono lasciar morire persone senza assistenza dignitosa». «Un miliardo è quello che ci vuole per poter accudire nella maniera migliore i disabili gravi e gravissimi», spiega Biagio Padula, membro del Comitato 16 novembre onlus. I malati, supportati anche dal Civico 117 a dei fratelli Marco e Sandro Biviano, chiedono di incontrare rappresentanti di tre ministeri: Salute, Welfare e Mef. I malati di Sla si sono poi spostati nuovamente in presidio davanti alla sede del Mef.

La solidarietà della Fish

“Piena solidarietà” agli amici del Comitato 16 novembre è stata espressa da Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap).