Anche i magistrati saranno responsabili del loro operato: sì del Senato

Via libera dell’Aula del Senato al ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Il provvedimento è stato approvato con 150 voti favorevoli, 51 contrari e 26 astenuti. Il testo è passato ora alla Camera per il varo definitivo. Insomma, al grido di «chi sbaglia paga», la politica italiana pare si sia voluta incamminare sulla strada della responsabilità per tutti. Magistrati compresi. Una mezza rivoluzione.

Consensi trasversali

Certo è che la notizia dell’approvazione del provvedimento da parte del Senato è stata salutata da consensi del tutto trasversali. Il primo a plaudire, manco a dirlo, è stato Matteo Renzi che dai microfoni di una radio nazionale ha sentenziato: «…se un magistrato sbaglia per dolo deve pagare come tutti gli operatori della società civile» aggiungendo perciò che «anche sulla responsabilità civile dei magistrati abbiamo fatto passi in avanti». Dopodiché, siccome è notoriamente assai loquace, il premier si è pure dilungato su quelli che ha definito «un sacco di meccanismi nella giustizia assurdi, con procedimenti arcaici e barocchi» assicurando che «nelle prossime settimane il Parlamento affronterà anche le altre questioni». Amen. Se positivo è stato il premier, figurarsi Daniela Santanchè, deputata di Fi. La volitiva lombarda ha notato che «questo è un principio che dovrebbe vedere tutti dalla stessa parte. Come mai invece, quando si parla di magistrati, la responsabilità civile non esiste? Non è che così facendo si vuole continuare nell’uso politico della giustizia? Mi rimane il sospetto che qualcuno pensi non ad una magistratura autonoma e indipendente, non a fare ciò che sarebbe giusto, ma ciò che continua a far comodo ad una parte».

Ora tocca alla Camera

Mentre anche i grillini si sono subito aggiunti al coro plaudente, soprattutto per la implicita conferma del loro asse col Pd, il viceministro alla Giustizia Enrico Costa ha spiegato che «dopo anni di attesa e di tentativi vani, finalmente un ramo del Parlamento ha approvato la revisione della legge sulla responsabilità civile dei magistrati». Concludendo che quello di Palazzo Madama è stato «un voto di portata storica, che segna un significativo passo avanti verso il superamento dell’inefficace Legge Vassalli». Vedremo. Adesso la palla è alla Camera. Solo dopo si capirà se, su questo versante, qualcosa davvero cambierà.